(PRIMANOTIZIE) CORIGLIANO-ROSSANO – Le iconiche scatoline di metallo contenenti la liquirizia prodotte dalla storica Fabbrica Amarelli di Rossano sin dal 1731 rappresentano un’intuizione innovativa che ha attraversato la tradizione calabrese e il Made in Italy.
La testata nazionale Virtù Quotidiane ha dedicato un approfondimento a questo simbolo aziendale, incentrato sul ruolo delle donne che, a partire dalla fine dell’Ottocento, hanno guidato l’impresa. Dopo la morte prematura del fratello primogenito, Pina Amarelli assunse la direzione dell’azienda, introducendo nel 1919 le piccole scatoline di latta elegantemente dipinte, con il marchio, il luogo di produzione e la dicitura “garantita purissima”. Queste scatoline, moderne e distintive, sostituirono le tradizionali confezioni in cartone fino al periodo fascista, per essere successivamente riprese nel tempo dalla seconda Pina Amarelli Mengano.
Quest’ultima osservò come il mercato dinamico richiedesse un prodotto adatto anche alle esigenze di una clientela moderna, con confezioni pratiche per le borse delle donne, riscoprendo così il valore storico delle scatoline di latta, ora divenute un’icona. Le radici storiche sono un fondamento importante per la famiglia Amarelli, che custodisce la propria memoria nel Museo della liquirizia Giorgio Amarelli, visitato ogni anno da circa 40-50 mila persone, un’importante forma di promozione indiretta.
La continuità generazionale e la visione internazionale sono pilastri per l’azienda. Attualmente guidata dall’Amministratore Delegato Fortunato Amarelli, con una formazione internazionale, la società coniuga la tradizione estrattiva delle radici di liquirizia con una costante diversificazione dei prodotti, includendo varianti sugar-free, coloranti naturali, specialità di pasticceria e collaborazioni con l’alta ristorazione, come quella con Gualtiero Marchesi. (PRIMANOTIZIE)


