(PRIMANOTIZIE) A settembre 2026 l’export italiano verso i mercati extra Unione Europea è cresciuto del 5,4% su base annua, portando il risultato cumulato da gennaio a settembre a un incremento del 5,8% rispetto allo stesso periodo del 2025. Lo rende noto Matteo Zoppas, presidente di ICE Agenzia, commentando i dati Istat sul commercio estero.
Il dato di settembre ha visto la componente energia aumentare dell’80%, mentre al netto di questa voce l’export è salito del 3,3%. Tra i settori, i beni intermedi sono cresciuti del 20,3%, i beni di consumo durevoli del 4,0% e quelli non durevoli del 2,1%, mentre la componente dei beni strumentali ha registrato una contrazione dell’8,7%.
Il presidente Zoppas ha evidenziato che il risultato complessivo beneficia di un effetto statistico legato al boom della cantieristica navale registrato a settembre 2025. Al netto di questa componente, la crescita tendenziale stimata da Istat per settembre è del 9,6%. Questo spiega anche il calo del 6,6% registrato a settembre verso gli Stati Uniti, paese destinatario l’anno precedente di una grande nave.
Tra i mercati più dinamici si distinguono Svizzera (+38,1%), Cina (+31,4%), Turchia (+20,7%) e i Paesi ASEAN (+16,1%). Positivi anche India (+4,9%) e Mercosur (+9,6%), mentre l’Africa ha segnato un aumento dell’8,7%, influenzato dai prezzi dei petroliferi raffinati. Le esportazioni verso il Medio Oriente hanno mostrato una modesta ripresa (+2,5%) dopo un calo a agosto.
Con un incremento totale del 5,8% nell’export extra UE nei primi nove mesi del 2026 e un aumento del 5,0% al netto dell’energia, il quadro evidenzia una crescita significativa seppure differenziata tra mercati e settori. Zoppas ha sottolineato che, se si confermerà questa tendenza anche sui mercati europei, ci si avvicinerà all’obiettivo di governo per il 2027. (PRIMANOTIZIE)


