(PRIMANOTIZIE) NAPOLI – Si è svolta a Palazzo Ricca, sede della Fondazione Banco Napoli, la presentazione del saggio “Autodistruzione. Crisi e trasformazione dell’industria dell’automobile” dello economista Francesco Zirpoli, professore all’Università Ca’ Foscari di Venezia, pubblicato da Laterza. L’incontro ha evidenziato le criticità e le sfide che l’industria automobilistica europea e italiana sta affrontando nella fase di transizione ecologica.
All’evento hanno partecipato, tra gli altri, Marcello D’Aponte, presidente del Museo Archivio Storico Banco Napoli, Bruno D’Urso, consigliere della Fondazione Banco Napoli, Nicola Ricci, segretario generale Cgil Napoli e Campania, e accademici come Massimiliano Delfino e Amedeo Lepore, oltre al giornalista Antonio Vastarelli.
Il presidente D’Aponte ha sottolineato come il libro di Zirpoli offra una riflessione profonda sull’assenza di una politica industriale nazionale e sulle ripercussioni sul lavoro, evidenziando la necessità di strategie efficaci per gestire la fase di transizione verso la mobilità elettrica. È stato messo in rilievo anche il ruolo crescente di nuovi attori globali, quali i produttori cinesi, che competono sulla produzione a ritmi serrati, mettendo sotto pressione il mercato europeo.
Nicola Ricci ha evidenziato la perdita della leadership europea del polo manifatturiero di Pomigliano e dell’automotive campano, attribuendola a decenni di assenza di politiche industriali e a una gestione orientata esclusivamente al taglio dei costi da parte di Stellantis, che ha ridotto notevolmente la forza lavoro italiana. Ricci ha quindi spiegato che non bastano misure temporanee o incentivi, ma è necessaria una transizione verso una mobilità sostenibile, con investimenti in ricerca, innovazione e riqualificazione delle maestranze, oltre a un dialogo con i nuovi grandi produttori globali per salvaguardare il futuro industriale della regione.
Il saggio di Zirpoli smonta anche alcune narrazioni diffuse, come quelle che attribuiscono la crisi esclusivamente alle regolamentazioni europee sulle emissioni, proponendo un’analisi basata sui dati e sulle dinamiche reali del settore.
Il giornalista Antonio Vastarelli ha espresso un sentimento di rammarico personale verso la trasformazione in atto nel settore, raccontando come la mobilità stia cambiando, mantenendo tuttavia un ruolo centrale nella vita quotidiana delle città italiane. (PRIMANOTIZIE)


