Premio Letterario Nazionale Agrorinasce 2026: vincitori e cultura per la legalità

(PRIMANOTIZIE) CASAPESENNA – Si è tenuta il 27 ottobre al Centro di aggregazione giovanile “Rosario Livatino” di Casapesenna la cerimonia della seconda edizione del Premio Letterario Nazionale Agrorinasce, dedicato alla letteratura per il sociale e la legalità. L’evento si è svolto in un bene confiscato alla criminalità organizzata e affidato alla comunità, a sottolineare il forte legame simbolico tra cultura e contrasto alle mafie.

Tra i premiati, quindici finalisti nelle diverse sezioni del concorso, promosso da Agrorinasce in collaborazione con l’Università degli Studi della Campania “Luigi Vanvitelli” e Terra Somnia Editore, con il patrocinio dell’Ufficio scolastico regionale per la Campania. I riconoscimenti prevedono premi in denaro da mille euro per le categorie principali e 500 euro per la sezione Giovani.

Il primo premio per la Saggistica edita è stato assegnato a Pietro Perone, autore di Giancarlo Siani. Terra nemica. Nella Narrativa edita, il primo posto è stato condiviso da Pino Capuano con Un filo che resiste e Giuliana Vitali con Nata nell’acqua sporca. Tra i giovani vincitori di narrativa inedita c’è Carla Nicoletta con Il processo.

Luca Abete, inviato di Striscia la notizia e ospite della cerimonia, ha richiamato l’importanza di tradurre la legalità in azioni concrete: “Non mi piace la retorica della legalità, fatta di parole che volano e non atterrano mai. Iniziative come questa arrivano nelle menti, nei cuori, nei gesti e nelle prospettive di un territorio che ne ha bisogno”. Abete ha auspicato un futuro in cui eventi simili non siano più necessari perché la legalità sarà diffusa in modo permanente.

Durante la manifestazione, a cui hanno preso parte anche rappresentanti delle Forze di Polizia e delle istituzioni locali, sono stati sottolineati il ruolo della letteratura e della cultura come strumenti di consapevolezza sociale e di formazione civica, soprattutto tra i giovani. La sindaca di Casapesenna, Giustina Zagaria, ha evidenziato come la restituzione di beni confiscati alle comunità contribuisca alla crescita sociale e culturale.

Esperti e docenti universitari hanno rilevato la crescente varietà dei temi trattati dalle opere in concorso, tra cui la camorra, l’impegno civile, lo sfruttamento e questioni più ampie legate all’Europa e ai nuovi nazionalismi. Il direttore scientifico Alfonso Reccia ha sottolineato l’intento di avvicinare i giovani a questi temi anche quando non vedono nella letteratura il loro primo canale di interesse.

Il Centro “Rosario Livatino” ospita inoltre il caffè letterario “Artespressa”, dedicato ai giovani e gestito dalla cooperativa MaeditActio, che rappresenta un presidio culturale importante per il territorio. (PRIMANOTIZIE)

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