Legacoop, valore della produzione oltre i 91 miliardi

ROMA, 13 LUGLIO 2026 – Il sistema Legacoop supera i 91 miliardi di euro di valore della produzione, confermando il proprio ruolo nell’economia italiana. È quanto emerge dal Bilancio di sostenibilità 2025, che fotografa un universo composto da circa 10.500 cooperative associate, quasi 7,5 milioni di soci e oltre 474 mila occupati, evidenziando una crescita della produzione del 2% e dell’occupazione dell’1,2% rispetto all’anno precedente. Il documento mette in evidenza la capacità delle cooperative di coniugare competitività, qualità del lavoro, partecipazione e radicamento territoriale, indicando la sostenibilità come elemento strutturale del modello cooperativo e leva strategica per affrontare le trasformazioni economiche, sociali e ambientali.

Sostenibilità E Innovazione Al Centro Della Strategia

Secondo il Bilancio, la sostenibilità non rappresenta un adempimento normativo, ma una scelta che orienta le politiche dell’associazione, dagli investimenti nella formazione alla misurazione dell’impatto sociale, fino al sostegno alle imprese impegnate nella transizione ecologica e digitale.

Tra i temi affrontati figurano anche l’intelligenza artificiale, la trasformazione del lavoro, la sostenibilità delle filiere produttive, la finanza sostenibile, l’inclusione e la valorizzazione delle nuove generazioni, considerati elementi fondamentali per rafforzare la competitività del sistema cooperativo.

«Gli ottimi risultati raggiunti dalle nostre aziende associate dimostrano che la sostenibilità non è un costo da sostenere né un obbligo burocratico. È la condizione per costruire imprese più solide, più competitive e capaci di creare valore nel lungo periodo», afferma il presidente di Legacoop, Simone Gamberini.

Gamberini: “Transizione Ecologica E IA Sono Opportunità”

Per il presidente di Legacoop, «transizione ecologica, innovazione e intelligenza artificiale non sono vincoli, ma opportunità», sottolineando come le cooperative dimostrino quotidianamente che crescita economica, qualità del lavoro, innovazione e coesione sociale possano procedere insieme.

Gamberini evidenzia inoltre la volontà dell’associazione di continuare ad accompagnare il Paese nelle transizioni ecologica, digitale e demografica, investendo in competenze, formazione, misurazione dell’impatto e dialogo con le istituzioni affinché la sostenibilità diventi sempre più un fattore di sviluppo per le imprese e per il sistema economico nazionale.

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