(PRIMANOTIZIE) SALERNO – Caffè Trucillo, storica torrefazione campana di Salerno, ha adottato un processo di tostatura e raffreddamento del caffè che non impiega acqua, ottenendo nel 2025 un consumo di acqua diretto pari a zero per la produzione. Questa scelta, adottata da tre generazioni dalla famiglia Trucillo, mira a preservare la qualità del prodotto e a ridurre l’impatto ambientale in un territorio caratterizzato da alto stress idrico.
Secondo il World Resources Institute, l’area di Salerno presenta un livello di stress idrico alto o estremamente alto. Inoltre, dati ISTAT del giugno 2026 evidenziano che nel 2024 oltre un milione di residenti nei capoluoghi di provincia e nelle città metropolitane ha subito razionamenti d’acqua, con un incremento delle difficoltà di distribuzione nel 2025, specialmente nel Mezzogiorno.
La torrefazione Trucillo utilizza esclusivamente aria calda per la tostatura e il raffreddamento, evitando che i chicchi vengano a contatto con acqua, fattore che potrebbe compromettere il profilo aromatico, aumentare l’umidità e influire negativamente sulla shelf life del caffè. Inoltre, questa metodologia previene lo shock termico che può causare rotture nei chicchi durante il raffreddamento.
Nel 2025, il consumo di acqua per i processi produttivi dell’azienda è stato di 0 m³ per tonnellata di prodotto finito, a fronte di un prelievo totale di 1.406 m³ destinato unicamente a servizi e attività di supporto. Non vengono effettuati prelievi diretti da corpi idrici e non si generano reflui industriali nel processo produttivo.
Matteo Trucillo, Amministratore Unico e CEO, ha affermato: “La sostenibilità, per noi, non può essere separata dalla qualità. La scelta di non utilizzare acqua nel processo produttivo nasce dalla volontà di lavorare il caffè nel modo più coerente con la nostra idea di qualità. Il risultato è anche una riduzione concreta della pressione sulla risorsa idrica, particolarmente significativa in un territorio come quello in cui operiamo”.
Oltre al consumo idrico, Caffè Trucillo ha investito in tecnologie per aumentare l’efficienza energetica: nel 2025 ha prodotto internamente energia rinnovabile da fotovoltaico per 259,862 MWh, superando del circa l’8% il proprio consumo totale di energia elettrica. Anche i sottoprodotti della lavorazione, come la silverskin, vengono recuperati e destinati ad aziende agricole per la produzione di ammendanti organici, contribuendo a una gestione circolare dei rifiuti.
Dal 2025, l’azienda è formalmente una Società Benefit, consolidando il proprio impegno in sostenibilità ambientale e responsabilità sociale lungo tutta la filiera del caffè e nel territorio di appartenenza. (PRIMANOTIZIE)


