(PRIMANOTIZIE) MONACO DI BAVIERA – A Monaco di Baviera si è tenuta la conferenza “DIE ORANGE – Benessere, sostenibilità e origine”, ospitata dall’Istituto Italiano di Cultura, che ha messo a confronto la Campania con la sua tradizione della pizza napoletana e la Sicilia con l’arancia rossa. L’evento ha idealmente collegato due territori distinti ma uniti da una forte identità mediterranea e dalla presenza di due grandi vulcani, il Vesuvio e l’Etna, simboli delle rispettive regioni.
Durante la conferenza è stato evidenziato come questi prodotti rappresentino non solo eccellenze agroalimentari, ma siano anche racconti viventi delle comunità che li producono e tramandano. Il maestro pizzaiolo Luciano Sorbillo ha sperimentato l’inserimento del succo e parti disidratate di arancia rossa nell’impasto tradizionale della pizza napoletana, creando un dialogo innovativo fra le due tradizioni gastronomiche.
A rappresentare la presenza della tradizione campana in Baviera è stato anche il pizzaiolo Fabio Guazzo della pizzeria La Tombola di Monaco, vincitore della Coppa Monaco di Baviera 2024. L’incontro ha superato la dimensione gastronomica per approfondire una storia meridionale comune fatta di partenze, ritorni, contaminazioni e comunità di italiani in Germania, narrata anche da rappresentanti come Daniela Di Benedetto e Orazio Vallone.
Numerosi esperti hanno partecipato alla conferenza per discutere di produzione, tutela, promozione, cultura e comunità, tra cui Fabio Troisi, direttore dell’Istituto Italiano di Cultura di Monaco; Salvo Falcone, responsabile comunicazione del Consorzio Euroagrumi O.P.; Elena Eloisa Albertini, vicepresidente del Consorzio di Tutela Arancia Rossa di Sicilia IGP; e altri rappresentanti di istituzioni culturali e sindacali.
Il Consorzio di Tutela dell’Arancia Rossa di Sicilia IGP e il Consorzio Euroagrumi O.P. proseguono la promozione internazionale del progetto europeo “Citrus Fruits for Wellness”, puntando a costruire consapevolezza su benessere, sostenibilità, origine e educazione alimentare. L’iniziativa ha sottolineato come la tradizione possa essere patrimonio vivo, capace di contaminarsi e innovarsi, contribuendo a raccontare l’Italia anche all’estero.
La conferenza ha segnato l’avvio del secondo anno di attività di divulgazione in Germania del progetto europeo, con l’obiettivo di valorizzare le produzioni agrumicole e promuovere una nuova cultura del cibo. (PRIMANOTIZIE)


