Napoli celebra Francesco Cilea e il legame culturale con la Calabria

(PRIMANOTIZIE) NAPOLI – Il Conservatorio San Pietro a Majella di Napoli ha ospitato il 24 ottobre 2026 un evento dedicato a Francesco Cilea in occasione del 160° anniversario della sua nascita, celebrando il profondo legame storico e culturale tra Calabria e Napoli. La giornata ha visto il concerto dell’Orchestra Filarmonica della Calabria diretta da Filippo Arlia, un convegno internazionale e la prima edizione del Premio CalabroPartenopi, con la partecipazione di istituzioni, studiosi e musicisti.

Il concerto ha presentato composizioni strumentali di Cilea, meno note rispetto alle sue opere liriche, eseguite da solisti come Francesco Mariozzi al violoncello e Sergio Messina al violino, con una direzione che ha messo in dialogo la tradizione napoletana settecentesca con la sensibilità lirica del Novecento. L’iniziativa ha anche aperto nuove collaborazioni tra il Conservatorio napoletano e quello “Saverio Arlia” di Catanzaro-Nocera Terinese.

Nel convegno internazionale “I compositori a Napoli nel Novecento” è stato approfondito il contributo calabrese alla cultura musicale napoletana, con la relazione di Roberto Messina che ha ricostruito cinque secoli di presenza calabrese in vari ambiti artistici e culturali, citando numerosi musicisti calabresi di rilievo. Il forum è stato moderato dalla giornalista Rai Olimpia Mignosi.

La cerimonia del Premio CalabroPartenopi ha conferito riconoscimenti al Cardinale Domenico Battaglia, arcivescovo di Napoli originario della Calabria, alla Città di Palmi e ai musicisti Sergio Messina e Fausto Castiglione, sottolineando il valore del legame spirituale, culturale e musicale tra le due regioni. Il progetto CalabroPartenopi, ideato da Roberto Messina e Carmelo Lentino, intende trasformare questa storia condivisa in un laboratorio culturale permanente, comprendendo musica, arte, letteratura, scienza e tradizioni con un festival diffuso, attività formative e un archivio digitale della memoria calabro-partenopea.

Secondo gli organizzatori, “la memoria non è soltanto nostalgia: è identità, responsabilità, progetto”. L’evento ha preso avvio proprio nel Conservatorio che ha segnato la formazione e la carriera di Cilea, sottolineando la continuità di un patrimonio culturale e artistico tra Napoli e Calabria che si intende tutelare e rilanciare. (PRIMANOTIZIE)

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