(PRIMANOTIZIE) ROMA – Una nuova ondata di cyberattacchi colpisce la grande distribuzione europea e coinvolge anche l’Italia. Nel mirino degli hacker sono finiti i sistemi di refrigerazione di diversi supermercati, con malfunzionamenti che avrebbero provocato un improvviso innalzamento delle temperature fino a 50 gradi, mettendo a rischio la conservazione dei prodotti alimentari.
In Italia le anomalie sono state segnalate in alcuni punti vendita Coop della Sicilia, dove i sistemi frigoriferi sarebbero stati compromessi, rendendo necessarie verifiche sulle condizioni degli alimenti conservati.
La gravità degli episodi ha spinto il governo a convocare un vertice a Palazzo Chigi, con la partecipazione del sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Alfredo Mantovano, dei vertici dell’intelligence e dell’Agenzia per la cybersicurezza nazionale.
Supermercati sotto attacco, coinvolti diversi Paesi europei
La nuova offensiva informatica arriva dopo un precedente episodio registrato in Francia il 12 ottobre e si estende a numerosi Paesi dell’Unione europea.
Segnalazioni di malfunzionamenti dei sistemi di refrigerazione sono arrivate da Svezia, Belgio, Estonia, Irlanda e Lussemburgo, oltre che dall’Italia.
L’alterazione delle temperature rappresenta un rischio particolarmente serio per la grande distribuzione alimentare, perché può compromettere la catena del freddo e rendere inutilizzabili prodotti freschi e surgelati.
Resta da accertare l’entità dei danni economici e il quantitativo di merce eventualmente compromessa.
Vertice a Palazzo Chigi, al lavoro intelligence e cybersicurezza
La riunione convocata a Palazzo Chigi punta a valutare la portata degli attacchi e le possibili contromisure.
Al confronto partecipano i vertici dei servizi di intelligence e dell’Agenzia per la cybersicurezza nazionale, chiamati a esaminare le caratteristiche degli episodi e l’eventuale esistenza di una regia comune.
L’attenzione si concentra soprattutto sulla vulnerabilità dei sistemi informatici che regolano il funzionamento delle infrastrutture della distribuzione alimentare.
L’Unione europea: «Tentativo deliberato di interrompere gli approvvigionamenti»
La Commissione europea ha definito quanto accaduto «un tentativo deliberato di interrompere la nostra catena di approvvigionamento alimentare».
Una valutazione che inserisce gli episodi nel più ampio quadro delle minacce ibride, nelle quali gli attacchi informatici vengono utilizzati per compromettere servizi essenziali e attività economiche.
Non sono stati tuttavia indicati ufficialmente i responsabili né sono emersi elementi pubblici conclusivi sull’origine dell’offensiva.
Catena del freddo a rischio, verifiche sui danni
Gli attacchi dimostrano quanto la sicurezza informatica sia diventata centrale anche per la tutela alimentare.
Un malfunzionamento dei sistemi frigoriferi può determinare perdite economiche, interruzioni delle attività commerciali e rischi per i consumatori.
Il governo italiano e le istituzioni europee sono ora impegnati a valutare la portata dell’offensiva, mentre proseguono gli accertamenti per individuare i responsabili e verificare eventuali collegamenti tra gli episodi registrati nei diversi Paesi. (PRIMANOTIZIE)


