A Roma oggi i funerali dei quattro militari morti in Bosnia

(PRIMANOTIZIE) ROMA – Sono previsti questa mattina a Roma, nella basilica di Santa Maria degli Angeli e dei Martiri, i funerali dei quattro militari italiani morti nello schianto dell’elicottero in Bosnia.

Le vittime sono i sergenti Simone Ruggia e Claudio Marchesi, il tenente Franco Adriano Zecchillo e il sergente Laura Procacci.

I feretri sono rientrati ieri a Ciampino, accolti dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella, dalla presidente del Consiglio Giorgia Meloni e dai familiari.

Quattro bare avvolte nella bandiera italiana, il silenzio dell’aeroporto militare di Ciampino e il dolore dei familiari. Sono rientrate in Italia le salme dei quattro militari morti nello schianto di un elicottero Chinook CH-47 in Bosnia-Erzegovina, durante un’attività addestrativa nell’ambito della missione europea Eufor Althea. (PRIMANOTIZIE)

Ad accogliere i feretri il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, il ministro della Difesa Guido Crosetto e il ministro degli Esteri Antonio Tajani.

Una cerimonia segnata dalla commozione e dalla vicinanza delle istituzioni alle famiglie delle vittime.

Le quattro vittime della tragedia in Bosnia

Nell’incidente hanno perso la vita i sergenti dell’Esercito Simone Ruggia e Claudio Marchesi, appartenenti all’Aviazione dell’Esercito di Viterbo, e due componenti del Corpo Militare Volontario della Croce Rossa Italiana: il tenente Franco Adriano Zecchillo e il sergente Laura Procacci.

I quattro erano impegnati nelle attività della missione internazionale Eufor Althea, finalizzata al mantenimento della stabilità e della sicurezza in Bosnia-Erzegovina.

Lo schianto è avvenuto nel distretto di Brčko, durante un volo addestrativo.

A bordo dell’elicottero si trovavano complessivamente quindici persone. Undici sono rimaste ferite.

Tre salme al Celio, autopsia per Laura Procacci

Dopo l’arrivo a Ciampino, i feretri di Simone Ruggia, Claudio Marchesi e Franco Adriano Zecchillo sono stati trasferiti all’ospedale militare del Celio, dove è stata allestita la camera ardente.

La salma della sergente Laura Procacci, infermiera di 24 anni originaria di Andria, è stata invece trasferita al Policlinico Tor Vergata per essere sottoposta ad autopsia.

L’esame medico-legale rientra negli accertamenti necessari per chiarire le circostanze della morte.

Chinook precipitato, l’ipotesi di un’avaria tecnica

Proseguono intanto le indagini sulle cause dello schianto.

Tra le ipotesi considerate dagli investigatori, quella di un’avaria tecnica del CH-47 viene indicata come la più probabile.

Il velivolo era impegnato in un’attività di addestramento quando ha perso il controllo ed è precipitato in una zona agricola del distretto di Brčko.

Le cause definitive dell’incidente dovranno comunque essere stabilite dagli accertamenti tecnici e dalle indagini avviate dalle autorità competenti.

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