(PRIMANOTIZIE) ROMA – L’Associazione delle Energie Rinnovabili Offshore (AERO) ha espresso preoccupazione per il ritardo nella finalizzazione del decreto FER2, fondamentale per lo sviluppo degli impianti di eolico offshore in Italia. In una lettera inviata al Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, Gilberto Pichetto Fratin, il presidente Fulvio Mamone Capria ha sottolineato che l’attuale stallo rischia di compromettere la tempistica dei progetti e di generare incertezza tra operatori e investitori.
Il decreto FER2 prevede lo sviluppo di 3,8 GW di capacità per l’eolico offshore, una tecnologia chiave per il raggiungimento degli obiettivi nazionali ed europei di decarbonizzazione entro il 2030-2050. Il provvedimento regola infatti lo sviluppo delle fonti rinnovabili innovative necessarie per garantire la sicurezza energetica e la competitività industriale del Paese.
Mamone Capria ha evidenziato che l’eolico offshore può contribuire ad abbassare il prezzo marginale dell’energia e a diversificare le fonti, riducendo la dipendenza dal gas soprattutto nei mesi invernali e nelle ore notturne. Dopo mesi di collaborazione tra imprese e associazioni di categoria con il Ministero, la mancata conclusione del decreto rischia di vanificare gli sforzi compiuti finora e di rallentare la realizzazione dei progetti e i relativi investimenti.
Il presidente di AERO ha quindi chiesto un intervento tempestivo del Ministro per inviare rapidamente il testo a Bruxelles e sbloccare la piena operatività del decreto, in un momento particolarmente delicato per l’aumento dei costi energetici di imprese e famiglie. (PRIMANOTIZIE)


