(PRIMANOTIZIE) Il presidente dell’Inps, Fava, ha evidenziato il ruolo fondamentale del diritto del lavoro nel contesto dell’intelligenza artificiale, affermando che il valore prodotto da questa tecnologia deve sostenere il sistema previdenziale. L’intervento è avvenuto in occasione di un seminario internazionale dedicato all’impatto dell’intelligenza artificiale sul lavoro e sulla sicurezza sociale.
Secondo Fava, la crescente automazione e l’adozione di soluzioni di intelligenza artificiale nel mondo del lavoro richiedono regole giuridiche adeguate per garantire la protezione dei lavoratori e la sostenibilità dei sistemi sociali. Il presidente ha sottolineato che non si tratta solamente di controllare il funzionamento delle macchine ma di valutare la correttezza e l’efficacia dei risultati ottenuti, un compito che deve essere formalizzato anche attraverso aggiornamenti normativi.
Il tema è stato affrontato in un contesto ampio, che ha visto la partecipazione di esperti e istituzioni impegnati a discutere le sfide tecniche, giuridiche e istituzionali derivanti dalla diffusione dell’intelligenza artificiale nel mercato del lavoro. L’evento ha promosso un confronto internazionale volto a favorire una governance efficace del rischio e a sostenere la formazione e la sicurezza sul lavoro.
Il dibattito si inserisce in un momento in cui il mondo del lavoro sta vivendo profonde trasformazioni e in cui è necessaria una riflessione sul futuro del welfare e delle tutele sociali. L’intelligenza artificiale rappresenta infatti uno strumento innovativo che, se gestito correttamente, può contribuire a migliorare l’efficienza produttiva e la qualità della vita lavorativa, ma al contempo pone nuove questioni normative e sociali. (PRIMANOTIZIE)


