(PRIMANOTIZIE) Ernesto Bonetti ha pubblicato un articolo nel quale riflette criticamente sull’attuale dibattito riguardante i rischi e le opportunità dell’intelligenza artificiale, evidenziando l’equivoco che si verifica quando i cosiddetti Large Language Models (LLM) vengono associati a processi cognitivi umani. Bonetti sottolinea come questi modelli non abbiano nulla a che fare con i processi della conoscenza, con la validità logica né tantomeno con il pensiero vero e proprio.
Nell’articolo, Bonetti osserva che il dibattito sull’AI è spesso condizionato da messaggi contraddittori e sensazionalistici provenienti dalle grandi aziende tecnologiche statunitensi, che da una parte promuovono la commercializzazione massiccia di questi sistemi e dall’altra mettono in guardia Governi e istituzioni dall’urgenza di limitarne lo sviluppo.
Secondo l’autore, oltre ai due poli estremi rappresentati dagli ottimisti e dai catastrofisti, emerge un terzo gruppo costituito da intellettuali moderati che raccomandano prudenza, ma che in sostanza rischiano di mantenere una posizione superficiale sul tema. Bonetti auspica, invece, un approfondimento finalizzato a riconoscere le reali differenze ontologiche tra AI e processi di pensiero umano.
L’articolo completo è disponibile sulla piattaforma Pensieri Densi, dove è possibile partecipare alla conversazione avviata dall’autore. (PRIMANOTIZIE)


