(PRIMANOTIZIE) NAPOLI – La Procura per i Minorenni di Napoli ha notificato 52 avvisi di conclusione indagini preliminari a giovanissimi appartenenti a tre diverse paranze criminali operanti tra Casoria, Poggioreale e l’area di Piazza Carlo III, Corso Garibaldi e Borgo Sant’Antonio Abate. L’inchiesta, coordinata dal pm Claudia De Luca e condotta dai Carabinieri, ricostruisce due anni di attività delinquenziali di questi gruppi tra il 2022 e il 2023.
Nonostante l’età molto giovane, i minorenni erano organizzati in gruppi gerarchizzati, collegati ai clan Contini e Mazzarella, e svolgevano rapine, furti e agguati, tra cui un tentato omicidio con fucile calibro 12 avvenuto in mezzo alla folla in Piazza Carlo III. I gruppi si avvalevano anche di chat social dedicate e utilizzavano profili TikTok per vantarsi delle loro azioni criminali.
Il deputato di Alleanza Verdi – Sinistra, Francesco Emilio Borrelli, ha commentato: “Questa imponente inchiesta giudiziaria conferma punto su punto quanto denunciamo da anni. Queste paranze non sono semplici ‘babygang’ ma vere e proprie organizzazioni criminali. Siamo di fronte a ragazzini giovanissimi con una strutturata istruzione criminale, baby-boss pronti a tutto, armati e capaci anche di sparare tra la folla o uccidere per uno sguardo di troppo”.
Borrelli ha sottolineato che la gioventù coinvolta è “attratta dal mito della criminalità e devasta con la totale assenza di limiti, osannando il culto della violenza sui social”. Ha evidenziato tre caratteristiche principali: l’uso dei social per mostrare le azioni criminali, il legame familiare con clan camorristici e l’efferatezza manifestata fin da bambini.
Il deputato ha concluso chiedendo “tolleranza zero, certezza della pena e presidi fissi delle forze dell’ordine per togliere il controllo del territorio a questi delinquenti”. (PRIMANOTIZIE)


