(PRIMANOTIZIE) Dal 13 novembre al 23 dicembre 2026 torna la rassegna cinematografica Incontri con il Cinema Buddhista, che per la sua quinta edizione si espande coinvolgendo Roma, Livorno, Perugia, Bologna e Rimini. L’iniziativa propone 14 film provenienti da 12 Paesi, tra anteprime europee e italiane, per esplorare temi legati alla spiritualità, all’ambiente, all’identità e alla resistenza non violenta.
La manifestazione, ideata da Maria Angela Falà e diretta artisticamente da Italo Spinelli, è promossa da Fondazione Maitreya, ICI e Asiatica, con il sostegno dell’otto per mille dell’Unione Buddhista Italiana. Il programma comprende lungometraggi e mediometraggi, fiction e documentari da Bhutan, Corea del Sud, Giappone, India, Inghilterra, Italia, Myanmar, Nepal, Olanda, Taiwan, Tibet e Stati Uniti.
Al centro della rassegna vi sono riflessioni sulle relazioni umane, l’equilibrio tra uomo e natura, la consapevolezza e la non violenza come strumenti per affrontare le grandi sfide contemporanee. Tra i titoli selezionati figurano opere dedicate alla saggezza indigena e all’ambiente himalayano, all’attivismo ambientale non violento e alla resistenza democratica in Myanmar.
Ospite a Roma sarà il regista britannico Colin Still, che presenterà il documentario “O Mother Gaia” sul poeta e ambientalista buddhista Gary Snyder. Saranno inoltre proiettati film che indagano meditazione, memoria, spiritualità e confronto con la sofferenza, oltre a un capolavoro della cinematografia buddhista sudcoreana, “Perché Bodhi Dharma è partito per l’Oriente?” di Bae Yong-kyu.
La rassegna, con una dimensione itinerante, intende promuovere il dialogo interculturale e fornire nuovi strumenti per comprendere il mondo contemporaneo attraverso il cinema. Tutti i film saranno proiettati in versione originale con sottotitoli in italiano e l’ingresso sarà libero e gratuito. (PRIMANOTIZIE)


