(PRIMANOTIZIE) Jannik Sinner, in un’intervista rilasciata a La Repubblica, ha espresso una riflessione sull’importanza di permettere agli sportivi giovani di emergere senza privarli della loro esperienza di crescita e delle emozioni legate allo sport. Il tennista ha sottolineato il valore di queste esperienze come strumenti per scoprire se stessi e maturare.
Come esempio positivo, Sinner ha citato la stagione del giovane calciatore Lamine Yamal, campione del mondo con la Spagna a soli 19 anni, affermando: “Perché aver paura che troppa gioventù produca guasti? E se invece offrisse nuovi orizzonti e aiutasse a mettere in mostra qualità che ancora nessuno ha visto? Lasciateli giocare, i ragazzi”.
Durante l’intervista ha inoltre parlato dell’amico Kimi Antonelli, giovane pilota di Formula 1 esordiente, riferendo: “Kimi Antonelli ha esordito che non aveva ancora la patente. Se uno si merita il successo non vedo problemi, così come hanno il diritto di stare in campo Messi e Cristiano Ronaldo, anche se non sono più teenager, senza dimenticare Djokovic”.
Sinner ha spiegato che il confronto con Antonelli è quotidiano e spazia su vari temi: “Parliamo di come ci si relaziona con gli altri, delle persone che abbiamo attorno, di come fare in certe situazioni. Facciamo sport diversi, lui ha 20 anni, io 25, ma ci confrontiamo molto”.
Infine, sulla possibile scelta tra un titolo Slam e una vittoria in una gara di Formula 1, Sinner ha commentato: “Dai, inutile rispondere, è una cosa che non capiterà mai”. (PRIMANOTIZIE)


