(PRIMANOTIZIE) MODENA – Il rapper PZ, emergente tra Modena e Mantova, ha pubblicato il nuovo album “Don’t worry”, un progetto musicale composto da sedici tracce che affrontano temi come ansia, precarietà economica, guerre lontane viste tramite smartphone e le molteplici pressioni della vita quotidiana. Il disco mette in discussione l’idea rassicurante espressa dal titolo, raccontando una realtà nella quale continuare a “funzionare” è diventato un lavorio incessante.
Le canzoni affrontano aspetti concreti dello stress moderno: dalla difficoltà di far quadrare stipendi e scadenze, alla gestione del poco tempo libero, agli attacchi di panico e al senso di isolamento. In “Fatti miei”, ad esempio, PZ parla di coprirsi i tatuaggi per evitare i pregiudizi sul lavoro, mentre in “Telefonino” affronta l’abitudine e dipendenza dallo smartphone come nuovo centro della vita quotidiana, senza però una condanna netta della tecnologia.
Il progetto è stato sviluppato in collaborazione con il produttore Gloomy Note, dal suono trap e drill, in uno studio domestico che PZ ha dovuto dismettere a causa dell’aumento degli affitti, situazione quest’ultima che trova eco nelle tematiche del disco. L’album è accompagnato da una trilogia di videoclip intitolata anch’essa “Don’t worry”, che approfondisce visivamente il percorso narrativo iniziato con i video delle tracce “Paura” e “Solo contro il mondo”.
PZ ha curato personalmente tutte le fasi della produzione, dalla registrazione al mixaggio e mastering, cercando un equilibrio tra liriche impegnate e sonorità contemporanee. L’album si chiude con la traccia “Voglio urlare”, che esprime il bisogno di sfogo ma sceglie il silenzio come forma di risposta a chi parla senza contenuto.
“Don’t worry” non propone una soluzione alla ricerca della serenità, ma la rappresenta come un percorso quotidiano in cui la pressione degli eventi esterni non deve paralizzare, ma essere affrontata per continuare a vivere. (PRIMANOTIZIE)


