(PRIMANOTIZIE) AIROLA – Proseguono i controlli congiunti dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Mezzogiorno, delle ASL competenti e di ARPAC sulle conseguenze dell’incendio di Airola, con focus su suoli agricoli e produzioni agroalimentari.
Nell’ultimo aggiornamento relativo al periodo 19-23 ottobre 2026, sono stati emessi cinque nuovi rapporti di prova riguardanti campioni agroalimentari. Tra questi, uova provenienti da Paolisi e latte bufalino di Bonea risultano conformi ai parametri di sicurezza. Due campioni di olive da Forchia sono conformi, anche se presentano valori superiori ai livelli di azione, mentre è stata riscontrata una nuova non conformità per diossine in un campione di latte ovino.
Sono inoltre in corso analisi di conferma su tre caciotte che hanno evidenziato un primo esito non conforme. Le altre non conformità già comunicate includono due campioni di latte ovino a Cervinara, oltre ad erba di pascolo e trinciato di mais in varie località della zona interessata dall’incendio. Restano invece confermati risultati favorevoli per uva, melanzane, erba medica e zucca raccolti in alcune località limitrofe.
Per quanto riguarda i suoli agricoli, l’ultimo prospetto ARPAC aggiornato al 13 ottobre 2026 indica nove risultati definitivi senza superamenti delle soglie di contaminazione per i parametri analizzati. Altri campioni sono ancora in fase di verifica o in lavorazione.
L’aggiornamento si basa su dati di Istituto Zooprofilattico e ARPAC e prevede nuovi aggiornamenti a seguito delle ulteriori conferme e validazioni. (PRIMANOTIZIE)


