Mantova guida la classifica di sostenibilità urbana 2026, Napoli ultima

(PRIMANOTIZIE) Il rapporto Ecosistema Urbano 2026 di Legambiente e Ambiente Italia, in collaborazione con Il Sole 24 Ore, evidenzia che Mantova è la prima città italiana per performance ambientali con un indice di sostenibilità dell’81,29%, mentre Napoli risulta ultima su 106 capoluoghi con un punteggio del 30,80%. La graduatoria fotografa le condizioni ambientali e di sostenibilità delle città italiane, evidenziando un progresso complessivo molto modesto (+1,88% rispetto all’anno precedente) e un divario netto tra medie e piccole città del Nord-Est e le grandi città, specialmente del Sud.

Secondo il rapporto, l’indice medio di performance sostenibile dei capoluoghi italiani è salito al 55,72% nel 2026, mostrando un miglioramento limitato. Tra le principali criticità persistenti si segnalano alti livelli di smog, aumento del consumo di suolo pari a 4.726 ettari tra il 2019 e il 2024, e un aumento delle auto circolanti che passano da poco più di 68 a 70 ogni 100 abitanti. Tuttavia, si registrano progressi nella raccolta differenziata, che raggiunge una media del 66,15%, e nei viaggi annui pro capite sui mezzi pubblici (103 rispetto agli 86 dell’anno precedente). La dispersione idrica è in lieve riduzione, al 34,7%.

La classifica vede ai primi posti, oltre a Mantova, Trento (seconda) e Bolzano (terza), tutte sopra il 75%. Sul fronte meridionale spicca il ritorno di Cosenza nella top ten (nona). Altri capoluoghi del Sud registrano invece le posizioni più basse, con città come Crotone, Caserta, Catania, Palermo e Reggio Calabria ai margini della classifica. Tra le grandi città, Bologna si conferma la più sostenibile al 12° posto, mentre Roma è solo 67esima in discesa rispetto all’anno precedente. Venezia migliora significativamente la sua posizione, passando dal 47° al 31° posto, mentre Genova scende dal 40° al 54°.

Legambiente sottolinea l’urgenza di interventi decisivi per accelerare la transizione ecologica urbana e chiede al Governo quattro priorità: maggiori risorse economiche per le città, lo stanziamento nella legge di bilancio delle somme necessarie per attuare il Piano Nazionale di Adattamento ai Cambiamenti Climatici (PNACC), l’approvazione di una legge contro il consumo di suolo e l’adozione di interventi di mitigazione e adattamento che privilegino le Nature-based Solutions.

Stefano Ciafani, presidente nazionale di Legambiente, evidenzia la lentezza con cui molte città italiane stanno affrontando la crisi climatica e la transizione ecologica, con conseguenti emergenze dovute a ondate di calore ed eventi meteo estremi. Mirko Laurenti, curatore del report, indica una doppia velocità delle città italiane, ribadendo la necessità di una strategia nazionale urbana coordinata e di un ruolo attivo e condiviso dei sindaci per superare queste sfide. (PRIMANOTIZIE)

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