(PRIMANOTIZIE) TORINO – Si è tenuto a Torino dal 21 al 25 ottobre 2026 il XLV Congresso Nazionale dello SNAMI, durante il quale è stata approvata la mozione finale che definisce le priorità e i principi guida per il futuro della Medicina Generale in Italia.
Il Congresso ha ribadito l’importanza dell’identità, autonomia e unità del sindacato, fondato su una lunga storia di presenza territoriale e dialogo con i medici. È stata sottolineata la necessità di valutare le riforme per i loro effetti concreti sulla pratica quotidiana del medico e sulla vita del paziente, opponendosi a cambiamenti imposti senza la partecipazione dei medici.
In particolare, lo SNAMI ha confermato la decisione di non aderire all’integrazione dell’Accordo Collettivo Nazionale (ACN) 2022-2024 siglata da altre organizzazioni sindacali a giugno 2026, rilevando criticità di natura organizzativa e di autonomia professionale. Per il rinnovo dell’ACN 2025-2027, il sindacato chiede un coinvolgimento reale dei medici, con contenuti chiari e condivisi, senza firmare accordi solo per presenza.
Il Congresso ha inoltre riaffermato il valore dell’autonomia del medico di medicina generale come professionista convenzionato con il Servizio Sanitario Nazionale, in grado di organizzare clinicamente il lavoro e mantenere il rapporto fiduciario con i pazienti. È stata espressa una posizione critica sul ruolo unico così come concepito, chiedendone il superamento.
Le Case della Comunità sono viste come opportunità solo se fornite di risorse adeguate e modelli organizzativi sostenibili, con particolare attenzione alle aree interne e ai piccoli comuni, dove lo studio medico rappresenta spesso l’ultimo presidio sanitario.
Tra le priorità indicate per il rinnovo contrattuale vi sono il riconoscimento economico delle nuove responsabilità dei medici, la sostenibilità degli studi, la riduzione della burocrazia con digitalizzazione funzionale, la valorizzazione della formazione specialistica universitaria in Medicina Generale, tutele per genitorialità e sicurezza sul lavoro, oltre al rafforzamento dei servizi di supporto sindacale e della comunicazione interna.
Infine, il Congresso ha confermato l’impegno a proseguire il confronto con istituzioni e governi, mantenendo autonomia di giudizio e prevedendo azioni di mobilitazione mirate e responsabili se necessario. La Presidente Nazionale Simona Autunnali è stata incaricata di rappresentare e tradurre questi principi negli ambiti istituzionali. (PRIMANOTIZIE)


