MERANO – Merano e i suoi dintorni sono ricchi di castelli, fortezze e antiche residenze nobiliari che raccontano la storia del territorio. Il capoluogo del Burgraviato deve il proprio nome ai burgravi di Tirolo che risiedevano nell’imponente Castel Tirolo, edificio risalente al XII secolo e oggi sede del Museo storico-culturale dedicato alla storia dell’Alto Adige. Nella conca meranese e sulle pendici vicine si concentrano molte di queste strutture fortificate, alcune aperte al pubblico e altre visibili solo dall’esterno.
In autunno, il paesaggio intorno a Merano si colora delle tonalità tipiche del foliage, con vigneti che abbracciano i castelli e castagni che si tingono di rosso, arancio e giallo. È anche la stagione del tradizionale Törggelen, una convivialità che celebra la vendemmia con caldarroste, vino novello e specialità stagionali.
Tra i simboli storici della città spiccano la Torre delle Polveri, risalente al XVI secolo e punto panoramico sulla città e la valle dell’Adige; il Castello Principesco nel centro storico, costruito nel 1470 dal duca Sigismondo d’Austria, oggi museo con ambienti originali e opere d’arte del periodo; e Castel Trauttmansdorff, che ospita il Touriseum, museo provinciale del turismo, che illustra 250 anni di storia delle vacanze alpine con esposizioni di carrozze, manifesti vintage e stanze dedicate a Sissi.
Infine, Castel Rametz, situato sulle soleggiate pendici di Maia Alta tra vigneti secolari, è testimonianza di oltre otto secoli di tradizione vitivinicola meranese, con un museo del vino e cantine storiche. La visita termina con una degustazione di vini accompagnati dal Kaiserspeck, specialità locale.
Leggi anche
- Emilia-Romagna presenta a Parigi le novità turistiche al 48º IFTM Top Resa
- 7 italiani su 10 pronti a esplorare il Mediterraneo d’inverno in crociera
- San Francesco nelle Terre dell’Olio: doppia escursione gratuita a Castel Ritaldi




