NAPOLI – Secondo un’indagine condotta da AstraRicerche per MSC Crociere, il 68% degli italiani guarda con favore all’idea di esplorare il Mediterraneo durante l’inverno, con oltre la metà del campione (50,7%) convinta che la crociera sia la modalità ideale per viverlo tutto l’anno, smentendo così il luogo comune che consideri il Mediterraneo una meta esclusivamente estiva.
Il sondaggio, realizzato ad agosto 2026 su un campione rappresentativo di oltre mille italiani tra i 18 e i 65 anni, mostra come l’84% degli intervistati abbia già vissuto almeno una vacanza fuori dall’alta stagione, e la quasi totalità (97,8%) sia disposta a farlo, evidenziando un cambiamento nella concezione del tempo libero distribuito lungo tutto l’anno.
Tra i principali vantaggi delle vacanze fuori stagione figurano tariffe più convenienti (56,8%), minor affollamento (45,3%) e maggiore tranquillità (40,1%). In particolare, per la crociera d’inverno i viaggiatori valorizzano il buon rapporto qualità-prezzo (40,2%) e la possibilità di visitare più destinazioni in un unico viaggio (35,2%), insieme a una combinazione di relax, cultura e scoperta.
Leonardo Massa, Vice President Southern Europe della Divisione Crociere del Gruppo MSC, sottolinea che “il modo di vivere il viaggio sta cambiando: oggi il desiderio di partire accompagna gli italiani durante tutto l’anno e non è più legato a un’unica finestra stagionale. La destagionalizzazione del viaggio invita a riscoprire il Mediterraneo anche nei mesi più freschi, che offrono un clima piacevole, ritmi più rilassati e un’autenticità maggiore delle destinazioni”.
Il potenziale di crescita del turismo invernale si riflette nel fatto che il 63,6% degli italiani guarda con favore alla possibilità di scegliere una crociera in inverno, mentre il 35,4% considera molto probabile trascorrere una vacanza nel Mediterraneo nei prossimi due anni durante i mesi invernali. La crociera risulta competitiva anche in questa stagione per il 63,8% del campione, considerata alla pari o preferibile rispetto ad altre formule di viaggio.
Per quanto riguarda le fonti informative, il percorso del viaggiatore è sempre più digitale: il 43,3% consulta motori di ricerca, seguito da passaparola (35,6%), siti specializzati (34,9%), recensioni online (32,4%) e agenzie di viaggio (31,9%). L’intelligenza artificiale conversazionale è utilizzata per informarsi dal 22,4% degli intervistati, con un tasso di conversione nelle decisioni del 45,8%, confermandosi un canale emergente.
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