NAPOLI – Una recente indagine di Legambiente Campania ha rilevato una significativa presenza di rifiuti nei parchi urbani di Napoli e provincia, con oltre la metà dei residui raccolti costituiti da mozziconi di sigaretta. Lo studio, condotto in 11 parchi tra cui Villa Capriccio, Parco Mascagna e Villa Comunale, ha catalogato 822 rifiuti, con una media di 0,6 rifiuti per metro quadrato monitorato.
I dati evidenziano che l’82% dei rifiuti è composto da plastica, seguita da carta, metallo, vetro e altri materiali. In particolare, i mozziconi di sigaretta rappresentano il 52,4% del totale, causando un problema ambientale persistente a causa della loro lenta degradazione e della frammentazione in microplastiche, come sottolineato da uno studio dell’Università degli Studi di Napoli Federico II.
Le aree di accumulo più critiche sono quelle vicino a panchine, tavoli da picnic e cestini, benché questi ultimi spesso risultino vulnerabili alla dispersione per mancanza di chiusure o coperture adeguate. La presenza frequente di tombini e canali di scolo nei pressi dei parchi aumenta il rischio di inquinamento delle acque marine.
In vista della 34ª edizione della campagna di volontariato ambientale “Puliamo il Mondo” (18-20 settembre), Legambiente Campania ha rivolto un appello alle amministrazioni comunali affinché siano introdotti divieti di fumo nei parchi pubblici, seguendo l’esempio di città come Roma e Milano, e sollecita il governo nazionale a sbloccare l’applicazione dell’EPR (Extended Producer Responsibility) Tabacco, previsto dalla direttiva SUP ma ancora non attuato in Italia.
La direttrice di Legambiente Campania, Francesca Ferro, ha evidenziato l’importanza di aumentare la consapevolezza pubblica e di adottare strumenti normativi efficaci per contrastare l’abbandono dei mozziconi, auspicando un intervento tempestivo del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica.
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