MILANO – Il consumo energetico assume un ruolo centrale nelle scelte di investimento per lo storage enterprise, oggi non più valutato solo in termini di capacità, prestazioni e affidabilità ma anche per l’efficienza energetica nel lungo termine. È quanto evidenzia Donato Ceccomancini, Country Manager Italia di Infinidat, società del Gruppo Lenovo, in un contesto di crescente domanda di infrastrutture per l’intelligenza artificiale che ridefinisce costi e priorità tecnologiche.
La crescita esponenziale dei dati, l’espansione dell’intelligenza artificiale e l’aumento dei costi energetici stanno modificando la progettazione e la gestione dei data center: lo storage diventa così un elemento cruciale per l’efficienza complessiva dell’infrastruttura. Il costo totale di possesso (Total Cost of Ownership – TCO) è ora il parametro chiave, includendo non solo l’investimento iniziale ma anche i costi energetici e operativi nel tempo.
Secondo l’Osservatorio Data Center del Politecnico di Milano, entro il 2029 gli investimenti in infrastrutture supereranno i 25 miliardi di euro, con lo storage a giocare un ruolo centrale. L’efficienza energetica e la sostenibilità sono diventate priorità strategiche per le aziende, che devono valutare il valore economico dell’infrastruttura lungo tutto il suo ciclo di vita.
Lo storage enterprise oggi influenza non solo capacità e prestazioni, ma anche consumi energetici, scalabilità e facilità di gestione. Ridurre il numero di sistemi, aumentare la densità dello storage e consolidare workload su un’unica infrastruttura permette di abbattere consumi, costi operativi ed emissioni di CO₂, semplificando la gestione e riducendo il TCO. Questa strategia di consolidamento è tra le più efficaci per ottimizzare le risorse e migliorare l’efficienza nel lungo periodo.
Infinidat, parte del Gruppo Lenovo, propone soluzioni di storage enterprise con efficienza energetica integrata nell’architettura. L’obiettivo è permettere la gestione di grandi volumi di dati riducendo il numero di sistemi, l’ingombro fisico e l’energia richiesta per mantenere operativa l’infrastruttura.
Questa filosofia consente di consolidare più workload su un’infrastruttura più compatta, totalizzando fino al 58% di riduzione del TCO, una diminuzione del 51% dei costi hardware e supporto, e un calo significativo nelle necessità di alimentazione, raffreddamento e spazio. Le ultime innovazioni di Infinidat offrono anche una maggiore densità di storage, riducendo fino al 42% i consumi energetici per petabyte, senza rinunciare a prestazioni, disponibilità e cyber resilience.
Con la crescita degli workload AI, che generano volumi di dati inediti e aumentano il fabbisogno energetico, dotarsi di infrastrutture efficienti diventa imprescindibile. L’efficienza energetica rappresenta ormai uno dei principali fattori per la riduzione del TCO nel tempo, con la sfida di gestire la crescita dei dati consumando meno risorse, senza compromettere continuità, prestazioni e resilienza.
Infinidat
Infinidat è leader globale nelle soluzioni di storage enterprise di fascia alta, offrendo un portafoglio di soluzioni cyber resilienti e di protezione dati di ultima generazione, progettate per infrastrutture moderne destinate a supportare l’intelligenza artificiale. L’azienda garantisce prestazioni elevate, disponibilità al 100%, resilienza informatica, automazione, efficienza e un servizio di assistenza personalizzato e qualificato.
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