La 16enne Kelly Doualla ha scritto uno straordinario capitolo di storia dello sprint femminile azzurro, conquistando la medaglia di bronzo nei 100 ai Mondiali under 20 di Eugene e gareggiando contro avversarie di due anni più grandi. E’ la prima medaglia di sempre per un’atleta italiana a un Mondiale nei 100 metri. Terza con 11.27 (-0.1) alle spalle della statunitense Mia Maxwell (11.14) e della giamaicana Shanoya Douglas (11.17).
Sulla pista di Hayward Field, Kelly Doualla era la più giovane delle nove atlete in gara nella volata per le medaglie con i suoi 16 anni e 259 giorni. La sua corsa è stata praticamente perfetta, grazie a una partenza allo start decisamente migliore rispetto ai turni eliminatori e una fase lanciata in progressione che le ha permesso di inserirsi nella scia della statunitense Mia Maxwell e della giamaicana Shanoya Douglas. Italia dietro Stati Uniti e Giamaica, grazie alla giovanissima allieva di Walter Monti, residente a Sant’Angelo Lodigiano e tesserata per il Cus Pro Patria Milano, capace in due anni di riscrivere le liste continentali e italiane giovanili (il personale a 11.14 è record europeo under 18 e limite italiano under 18 e under 20 nonché secondo crono italiano all time dietro Zaynab Dosso) e rimpinguare la sua bacheca già impreziosita dagli ori europei under 20 di 100 e 4×100 (2025), dal titolo continentale under 18 di Rieti 2026 (con bronzo nella staffetta 100+200+300+400) e dal doppio oro (100 e staffetta 100+200+300+400) all’Eyof 2025.
“Devo ammettere che prima della gara c’era tanta ansia – ha dichiarato a caldo Kelly Doualla – Una volta arrivati sui blocchi ho deciso di combattere questa Kelly e mandarla via. All’arrivo pensavo che avesse vinto quell’altra Kelly, invece no: i timori si sono dissolti quando mi sono vista terza e credo si sia visto dall’urlo dopo aver scoperto che ero medaglia. L’abbraccio ai compagni dopo la gara è stato un ringraziamento enorme per tutti loro perché sono stati eccezionali. Mi hanno supportata fin dall’inizio, batteria, semifinali, durante il riscaldamento, hanno seguito la finale”.




