Legacoop: “Bene il Piano sull’Economia Sociale, ora servono i fatti”

ROMA, 2 LUGLIO 2026 – Legacoop accoglie positivamente l’informativa presentata dal Governo sul Piano d’Azione Nazionale per l’Economia Sociale, ritenendola un importante riconoscimento del ruolo strategico dell’economia sociale nello sviluppo, nella competitività e nella coesione del Paese. L’associazione sollecita ora un rapido passaggio dagli indirizzi politici ai provvedimenti concreti.

Secondo Legacoop, il confronto sviluppato negli ultimi mesi tra l’Esecutivo e le rappresentanze del settore ha prodotto un risultato significativo, che dovrà ora tradursi in interventi normativi e finanziari.

Gamberini: “Riconosciuto il valore dell’economia sociale”

«Accogliamo positivamente l’informativa presentata oggi dal Governo perché conferma il riconoscimento dell’economia sociale come componente strutturale del sistema produttivo italiano e ne valorizza il contributo alla crescita, all’innovazione e alla coesione sociale», dichiara il presidente di Legacoop, Simone Gamberini.

Per Gamberini il documento rappresenta anche il riconoscimento del lavoro svolto dalle organizzazioni dell’economia sociale durante il confronto con il Governo.

«L’informativa costituisce un passaggio che dimostra che il lavoro svolto insieme alle organizzazioni dell’economia sociale non è andato disperso».

Le proposte accolte nel Piano

Il presidente di Legacoop evidenzia come nel Piano siano state recepite alcune delle principali richieste avanzate dal settore.

Tra queste figurano il chiarimento della disciplina dei Servizi di Interesse Economico Generale (SIEG), il potenziamento degli strumenti finanziari destinati agli investimenti, il rafforzamento delle agevolazioni fiscali per le imprese dell’economia sociale, il ripristino dell’esenzione degli utili destinati a riserva legale e il riconoscimento delle cooperative nate da Workers Buyout come elemento strategico dell’economia italiana.

Secondo Legacoop, si tratta di interventi che valorizzano il contributo delle imprese cooperative alla coesione sociale, alla rigenerazione dei territori e all’inclusione lavorativa delle persone più fragili.

“La prossima Legge di Bilancio sia il banco di prova”

Per l’associazione, però, il percorso non può fermarsi all’informativa.

«Adesso però serve uno scatto in avanti. L’economia sociale non può più attendere. Il Governo trasformi gli indirizzi annunciati in provvedimenti concreti, risorse e strumenti capaci di sostenere investimenti, occupazione e competitività», conclude Gamberini.

Legacoop individua nella prossima Legge di Bilancio il momento più appropriato per dare concreta attuazione agli impegni annunciati dal Governo.

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