BERGAMO, 25 MARZO 2026 – “E’ sicuramente la partita più importante della mia carriera”. Rino Gattuso lo dice a chiare lettere dopo avere lasciato spazio alle dichiarazioni di Mateo Retegui, che dal suo canto si dice orgoglioso di indossare la maglia azzurra e, riconoscente nei confronti del ct, felice di tornare a Bergamo dove ha segnato gol a grappoli. La conferenza stampa della vigilia di Gara1 dei playoff con l’Irlanda del Nord è di quelle affollate. “Non ci resta che vincere”, violendo parafrasare Troisi e Benigni. Anche perché dopo due assenze ingiustificate, un terzo Mondiale senza l’Italia sarebbe inconcepibile oltre che un’anomalia. “Sono sette mesi che mi sento dire “portaci al mondiale”, ricorda Gattuso, che parla di consapevolezza di sé e dell’avversario. “Ciò che conta è arrivare preparati e ritengo che lo siamo. E’ una partita da preparare sia a livello tecnico-tattico che mentale. Giocheremo due partite, una con la palla e quella senza. Quando saremo in possesso dovremo fare girare palla molto velocemente per arrivare nei loro 25 metri”. Questo perché – spiega il ct – “l’Irlanda del Nord gioca in verticale, con lanci in avanti e va a nozze sulle seconde palle”. Gattuso si emoziona quando gli ricordano che Marcello Lippi, il ct della notte magica di Berlino, ha detto che Gattuso gli somiglia. Buone notizie sul fronte dei giocatori arrivati acciaccati, ma che non hanno mollato. “I mancini (Politano, Calafiori) stanno bene, anche Bastoni resta da valutare ma ha buone possibilità di essere impiegato, solo Scamacca è un pò indietro”: Ma è un esempio di volontà e resilienza – fa capire il ct – che loda un parco di attaccanti che gli dà fiducia: Retegui, Kean, Pio Esposito, lo stesso Scamacca e Raspadori. Giocheremo due partite, una con la palla e quella senza. Quando saremo in possesso dovremo fare girare palla molto velocemente per arrivare nei loro 25 metri” – chiosa Gattuso.




