Aryas con “Stand-Bye” l’ansia smette di essere un nemico

Con “Stand-Bye”, Aryas torna con un brano intenso, oscuro e profondamente umano, in cui l’ansia non è ritratta come una minaccia da eliminare, ma come una presenza da riconoscere, accogliere e trasformare. Atmosfere cupe, venature industriali e un cantato viscerale costruiscono un paesaggio sonoro che restituisce il caos interiore, il rumore della mente e quel blocco che immobilizza ma, paradossalmente, costringe a guardarsi dentro.

Nel suo percorso artistico Aryas ha spesso dato voce a figure femminili forti, fragili, spezzate ma luminose. “Stand-Bye” prosegue questo dialogo raccontando una vulnerabilità che appartiene a tutti, al di là del genere: quella voce interna che non tace mai e che, se ascoltata, può diventare forza creativa.

In questa intervista, Aryas si racconta con autenticità: parla di ansia, di empatia, del rapporto con il proprio pubblico e di quella parola urlata nel ritornello — “libera” — che oggi la rappresenta più di ogni altra.

Pronti a entrare nel suo mondo?

Nei tuoi testi emergono spesso figure femminili forti ma ferite. In che modo “Stand-bye” dialoga con questa parte del tuo universo artistico?
Spesso mi rivolgo a loro perché faccio parte anche io di quella categoria, però ecco credo che per provare ansia non sia necessario esserlo, stand-bye vuole parlare a tutte le persone che hanno una voce nella testa che spesso fa fatica a rimanere in silenzio!

Pensi che le donne siano più abituate a convivere con l’ansia e a trasformarla in qualcosa di creativo?
Credo che le donne subiscano un forte stress emotivo per tanti fattori e sicuramente hanno più bisogno di trasformarla in altro per sopravvivere, ma tuttavia credo che l’ansia sia necessaria per spingere una persona oltre i propri limiti indipendentemente dal genere!

Ti capita di ricevere messaggi da ascoltatrici che si riconoscono nei tuoi brani?
Sì, mi capita spesso e non sono da donne anche da uomini, e questo mi fa ancora più piacere in realtà perché la realtà che descrivo arriva ad entrambi indistintamente!

Quanto è importante per te creare empatia attraverso la tua musica?
Essendo io una persona empatica direi che è fondamentale!

Qual è la frase del brano che più rappresenta Aryas oggi?
Direi proprio “libera, liberaaaaaa”

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