Fiorenzuola di Focara commemora i caduti delle guerre e rilancia il valore della pace

(PRIMANOTIZIE) FIORENZUOLA DI FOCARA – A Fiorenzuola di Focara si è svolta questa mattina la commemorazione in memoria dei caduti della Prima e Seconda Guerra Mondiale davanti al monumento situato all’ingresso del borgo. La cerimonia, molto sentita dalla comunità, ha visto la partecipazione del sindaco Andrea Biancani, che ha sottolineato il valore della memoria come richiamo al valore della pace.

Il sindaco Biancani ha evidenziato come nel mondo siano attualmente presenti circa 50 conflitti e ha ricordato che, nonostante l’Italia non sia coinvolta in guerre da oltre 80 anni, nessuno possa considerarsi estraneo alle loro conseguenze. “A pagare il prezzo più alto sono sempre i civili, persone e famiglie che non hanno scelto di combattere”, ha affermato. Ha poi aggiunto che è “assurdo che si continui a morire per le guerre” e che chi governa dovrebbe lavorare per costruire un futuro di pace per le nuove generazioni. Biancani ha inoltre ribadito la necessità che l’Europa assuma una posizione più decisa in favore della pace.

Durante l’evento è stato anche ricordato il lavoro dell’amministrazione comunale per potenziare i servizi nei borghi del Quartiere San Bartolo, con l’obiettivo di inaugurare entro aprile 2027 una nuova farmacia comunale a Colombarone e di migliorare la fruibilità della sede civica a Fiorenzuola, valutando inoltre il trasferimento del servizio anagrafe a Colombarone.

La commemorazione, organizzata con l’Associazione nazionale combattenti e reduci e il Quartiere San Bartolo, è iniziata con un corteo accompagnato dal Corpo bandistico di Colombarone e Fiorenzuola di Focara e la messa celebrata da don Daniele Federici. Elvino Del Bene, in rappresentanza dell’Associazione combattenti, ha espresso la necessità di mantenere viva la memoria delle devastazioni della guerra, ricordando la tragica esperienza personale della sua famiglia. Luciano Paradisi ha sottolineato l’importanza di tramandare il ricordo dei caduti alle nuove generazioni affinché la storia resti un monito per il futuro.

Iolanda Filippini, presidente del Quartiere 6 San Bartolo, ha definito la commemorazione un dovere morale per la comunità, ricordando in particolare i 63 concittadini caduti e sottolineando come questa tradizione risalga agli anni Cinquanta, mantenendo un significato profondo per il borgo.

La cerimonia si è svolta in condizioni di sicurezza grazie all’impegno della Polizia locale. (PRIMANOTIZIE)

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