(PRIMANOTIZIE) CISGIORDANIA – La Cia-Agricoltori Italiani ha espresso una ferma condanna per gli attacchi sistematici e gli sradicamenti ai danni degli olivicoltori palestinesi in Cisgiordania, attribuendo tali aggressioni ai coloni israeliani. Il presidente Cristiano Fini ha definito questi episodi come crimini contro l’identità, l’economia e la coesione sociale della Palestina.
Fini ha sottolineato che l’olivo rappresenta molto più di una semplice risorsa commerciale: è un simbolo storico e culturale dell’identità palestinese e un elemento centrale dell’economia rurale, che fornisce sostentamento a oltre 100 mila famiglie.
Il presidente della Cia ha inoltre auspicato che il nuovo governo israeliano ponga fine a queste politiche, riaffermando diritti umani, legalità e protezione delle comunità palestinesi.
Gli attacchi, che comprendono intimidazioni, incendi di alberi secolari e blocchi ai campi agricoli, sono considerati da Fini una violazione grave dei diritti umani e una minaccia al patrimonio agricolo e ambientale della regione.
La Cia si è impegnata a sostenere le reti di cooperazione agricola e le iniziative internazionali per aiutare i produttori palestinesi e per il recupero del patrimonio arboricolo distrutto, ribadendo che la tutela della terra e del lavoro agricolo è fondamentale come strumento di pace. (PRIMANOTIZIE)


