Caloveto celebra il 4 Novembre, sindaco Mazza invita i giovani a difendere la pace

(PRIMANOTIZIE) CALOVETO – Il Comune di Caloveto ha commemorato il 4 Novembre, Giornata dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate, con un messaggio forte del sindaco Umberto Mazza rivolto soprattutto alle nuove generazioni. La cerimonia si è svolta in Piazza dei Caduti alla presenza di autorità locali, rappresentanti delle istituzioni, forze dell’ordine e della comunità scolastica.

Il sindaco Mazza ha sottolineato come la memoria dei Caduti debba andare oltre la semplice commemorazione, trasformandosi in un impegno concreto per l’educazione alla pace, alla libertà e alla responsabilità. Ha evidenziato che la guerra lascia macerie mentre la pace costruisce futuro.

Mazza ha richiamato l’attenzione sulle crisi internazionali in corso, come quelle in Ucraina e Medio Oriente, e su come i loro effetti negativi si ripercuotano anche sulle economie dei piccoli comuni, attraverso l’aumento dei costi di energia, carburanti e generi alimentari, incidendo sulla vita quotidiana di famiglie e imprese.

Durante la cerimonia è stato ricordato con commozione il sacrificio di quattro militari italiani morti in Bosnia lo scorso 29 ottobre durante una missione internazionale. Il sindaco ha ringraziato le Forze Armate e in particolare i carabinieri di Cropalati per il loro impegno nella tutela della legalità e della sicurezza.

Il messaggio più rivolto ai giovani presenti è stato quello di difendere la pace anche attraverso i piccoli gesti quotidiani: il dialogo invece della violenza, il rispetto anziché l’offesa, l’inclusione contro il bullismo e l’aiuto a chi è in difficoltà. La scuola e l’educazione civica sono state indicate come strumenti fondamentali per comprendere la storia e prevenire gli errori del passato.

Mazza ha inoltre richiamato l’articolo 11 della Costituzione Italiana, che ripudia la guerra come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali, sottolineando l’importanza del dialogo, della diplomazia e del rispetto della dignità umana per una convivenza civile. Ha concluso ribadendo che “la guerra lascia macerie, la pace costruisce futuro. La guerra divide i popoli, la memoria ci insegna a unirli”. (PRIMANOTIZIE)

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