(PRIMANOTIZIE) FIRENZE – L’associazione di volontariato Idra, attiva da oltre sessant’anni nel monitoraggio delle linee ferroviarie ad Alta Velocità, ha inviato un’istanza di audizione alla Commissione Bilancio della Camera in occasione dell’avvio dell’iter parlamentare della Legge di Bilancio 2027. L’organizzazione toscana sollecita l’attenzione del Parlamento sulle criticità di sicurezza e di gestione che interessano le grandi opere ferroviarie, in particolare la tratta AV Bologna-Firenze, il sottoattraversamento AV e la nuova stazione AV di Firenze.
Il comunicato dell’associazione prende spunto dal disastro ferroviario avvenuto a Toledo, sottolineando come in Italia la fiducia nel sistema AV sia compromessa e ribadendo la necessità che il Governo assuma misure concrete per evitare tragedie simili. Idra evidenzia che nel nostro Paese permangono situazioni di elevato rischio, soprattutto per le gallerie sotterranee monotubo sotto l’Appennino, che mancano di tunnel di fuga e soccorso paralleli, e per le carenze nelle uscite di sicurezza, con distanze tra di esse superiori ai limiti di legge e pendenze difficilmente percorribili in emergenza.
L’associazione cita inoltre gravi mancanze nella progettazione delle infrastrutture di Firenze. In particolare, denuncia l’assenza di un Piano di emergenza prescritto dalle norme per i tunnel e la nuova stazione sotterranea “Foster”, collocata in una zona ad alta pericolosità idraulica senza adeguata Valutazione di Impatto Ambientale aggiornata. Ricorda che gli organi competenti, come il Comando provinciale dei Vigili del Fuoco, hanno espresso dubbi sulla rapidità ed efficacia dei soccorsi nelle opere in costruzione.
Idra propone quindi che, nell’ambito delle scarse risorse disponibili, le priorità della manovra finanziaria vadano all’adeguamento urgente delle infrastrutture esistenti per garantirne la sicurezza, risparmiando vite e risorse e liberando il bilancio da debiti onerosi a carico delle future generazioni. L’associazione sottolinea come questa scelta sia anche conveniente economicamente e tenga conto del consenso delle comunità coinvolte, citando altresì altri progetti contestati come il sottoattraversamento alpino Lione-Torino e il Ponte sullo Stretto di Messina. (PRIMANOTIZIE)


