(PRIMANOTIZIE) Il Parlamento Europeo ha adottato nuove proposte per semplificare le norme tecniche e le procedure di omologazione nel settore automotive, con l’obiettivo di supportare la transizione verso la mobilità elettrica e ridurre gli oneri amministrativi per l’industria europea. Le misure prevedono l’introduzione di una nuova categoria di «piccoli veicoli elettrici» prodotti nell’Unione Europea, l’implementazione di nuovi standard di sicurezza e un sistema di incentivi mirati.
Il pacchetto legislativo, votato con 105 sì, 39 no e 21 astensioni, fa parte di un più ampio programma volto a favorire la diffusione dei veicoli elettrici puliti. Tra le novità principali figurano la definizione di veicoli elettrici altamente efficienti, fabbricati nell’UE e con rigidi parametri di consumo energetico, e i furgoni a emissioni zero prodotti in Europa. Il Parlamento sottolinea inoltre l’importanza di un meccanismo di super-credito nell’ambito degli standard di emissione di CO₂.
In tema di sicurezza, sarà obbligatorio installare sui veicoli passeggeri e sui furgoni fino a 3,5 tonnellate un sistema di rilevazione della presenza di bambini, attivo anche a veicolo spento o chiuso, e maniglie che consentano l’apertura meccanica delle porte da entrambi i lati in caso di emergenza.
Le proposte comprendono inoltre misure per ridurre i costi e la burocrazia, come l’adozione entro fine 2027 di requisiti tecnici per garantire l’interoperabilità tra veicoli elettrici e infrastrutture di ricarica, l’esenzione dall’obbligo di installazione di dispositivi di limitazione della velocità per alcuni furgoni elettrici, l’introduzione del riconoscimento reciproco delle autorizzazioni nazionali per veicoli a guida automatizzata e la revisione delle normative sulle emissioni per i veicoli plug-in hybrid e pesanti.
Michael Bloss, co-relatore per la Commissione Ambiente, ha dichiarato: “L’industria automobilistica sta attraversando un periodo di trasformazione e il Parlamento deve garantire chiarezza e certezza. Le auto elettriche sono il futuro e l’Europa può costruirne di eccellenti”. Andreas Schwab, co-relatore per la Commissione Mercato Interno, ha aggiunto: “Con questo voto riduciamo la burocrazia e rafforziamo la competitività creando posti di lavoro in Europa”.
Il mandato negoziale del Parlamento con i governi europei è previsto per la sessione plenaria di dicembre 2026. (PRIMANOTIZIE)


