(PRIMANOTIZIE) Regina Resta, poetessa e presidente dell’associazione culturale VerbumlandiArt Aps, ha pubblicato una riflessione sul valore della cultura libera da divisioni politiche. Dopo trentacinque anni di esperienza nella Caritas, dove ha assistito persone in difficoltà senza alcun giudizio ideologico, Resta ribadisce che il bisogno non conosce colore politico né appartenenza religiosa.
La fondatrice di VerbumlandiArt sottolinea come oggi la società rischi di trasformare la politica da arte del confronto in una competizione permanente che giudica le persone in base al loro schieramento, mettendo a repentaglio anche iniziative culturali nate nell’ottica del dialogo e della condivisione.
«Se un progetto culturale è valido e promuove valori come pace, legalità, dignità umana e solidarietà, perché dovrebbe perdere valore per la provenienza politica di chi lo sostiene?», si domanda Resta, che invita a superare pregiudizi e a distinguere tra idee politiche e giudizi personali.
Per lei, un’associazione culturale deve essere uno spazio aperto dove persone di diversa provenienza possano collaborare senza rinunciare alla propria identità, mantenendo indipendenza e capacità di dialogare con tutti senza diventare strumenti politici. Resta conclude chiedendo coraggio per costruire ponti attraverso ciò che unisce, invece di erigere muri basati su ideologie. (PRIMANOTIZIE)


