(PRIMANOTIZIE) VENETO – Il presidente di Pro Vita & Famiglia, Antonio Brandi, ha lanciato un appello urgente al Governo, chiedendo di impugnare la legge regionale del Veneto che facilita il suicidio assistito per cittadini fragili e disperati. La scadenza per il ricorso in Corte Costituzionale è fissata al 9 novembre, dopodiché la legge sarà intangibile.
Brandi rileva che, mentre il Governo ha già contestato le analoghe leggi di Toscana, Sardegna ed Emilia-Romagna, stavolta si registra una spaccatura interna al Consiglio dei Ministri riguardo alla legge veneta, promossa da esponenti della Lega e della maggioranza di centrodestra. Alcuni ministri vorrebbero agire, altri invece temono ripercussioni politiche, ma il presidente dell’associazione sottolinea che la vita delle persone più vulnerabili deve avere la priorità su qualsiasi compromesso politico.
Per questo motivo, oltre alla raccolta firme per chiedere l’impugnazione, è stata convocata una manifestazione pubblica sabato 31 ottobre a Verona, in Piazza Bra alle ore 10:30, per chiedere alle istituzioni maggiori cure, diritti e servizi per anziani, malati, disabili e fragili, oltre alla revoca della legge sul “fine vita” del Veneto.
Brandi ha criticato anche l’approvazione della legge analoga in Umbria, definendola “una deriva eutanasica” e ha espresso preoccupazione per quanto sta avvenendo nelle regioni di centrosinistra e adesso anche in Veneto. L’appello a Giorgia Meloni è quello di imporre la linea di Governo e a convocare l’azione legale per difendere la vita e la dignità degli individui più vulnerabili. (PRIMANOTIZIE)


