La presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha espresso la sua vicinanza alla famiglia di Giulio Regeni e ha riaffermato l’impegno dello Stato italiano nella ricerca di verità e giustizia sulla vicenda del ricercatore ucciso nel 2016. Meloni ha commentato così la recente sentenza che ha condannato a dieci anni tre agenti egiziani per il sequestro, ma non per l’omicidio, di Regeni.
“Lo Stato italiano è parte civile nel processo, quindi anche noi siamo assolutamente determinati a cercare la verità sulla vicenda”, ha dichiarato la premier durante una conferenza stampa a Praga, dove era presente anche il primo ministro della Repubblica Ceca. Meloni ha sottolineato che la sentenza non è ancora definitiva e che ogni azione sarà intrapresa nei tempi e modi necessari.
In merito all’ipotesi di chiusura dei canali diplomatici con l’Egitto, la presidente del Consiglio ha espresso un certo scetticismo, osservando che in questa ricerca di verità e giustizia sono stati utilizzati tutti i canali, inclusi quelli politici e diplomatici con Il Cairo. “Ho un po’ il dubbio che chiudendo quei canali noi ci avviciniamo ai nostri obiettivi piuttosto che allontanarci da quegli obiettivi”, ha concluso Meloni.
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