(PRIMANOTIZIE) ROMA – Una giornata di mobilitazioni, tensioni con le forze dell’ordine e controlli straordinari nelle principali cittàitaliane. Migliaia di giovani sono scesi in piazza, mentre le autorità hanno predisposto dispositivi di sicurezzarafforzati, con perquisizioni e accompagnamenti negli uffici di polizia. I momenti più critici si sono registrati a Torino,ma situazioni di tensione hanno interessato anche Bologna, Firenze e Roma.
Nella Capitale 43 giovani sono stati accompagnati in Questura dopo essere stati trovati in possesso di passamontagna,guanti, maschere e kefiah. Alcuni manifestanti sono inoltre entrati nell’area del Colosseo.
Le attività investigative si sono concentrate anche sull’organizzazione della mobilitazione. Gli inquirenti hannoindividuato Youssef Siher, trentenne italiano di origini palestinesi, indicato come il presunto promotore della paginaInstagram Movimento 17 ottobre.
L’uomo, con un percorso di studi in geopolitica, un dottorato di ricerca e un’attività da giornalista freelance, risultaindagato per istigazione a delinquere aggravata. La contestazione dovrà essere verificata nell’ambito del procedimentogiudiziario.
Piantedosi: «Non saranno possibili zone franche»
Il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi ha commentato l’individuazione del presunto promotore della pagina socialsottolineando la volontà delle istituzioni di contrastare eventuali comportamenti illegali.
«La sua individuazione riafferma un messaggio chiaro: non saranno possibili zone franche», ha dichiarato.
Il Viminale considera prioritario garantire la sicurezza delle manifestazioni e prevenire episodi di violenza,distinguendo l’esercizio del diritto di protesta dalle eventuali condotte penalmente rilevanti.
Il confronto sul decreto sicurezza
La giornata di mobilitazioni riaccende anche il dibattito sulle misure introdotte dal governo in materia di ordinepubblico.
L’Associazione nazionale magistrati ha espresso critiche al decreto sicurezza, definendo l’introduzione di nuovi reati inrisposta ai fatti di cronaca una scelta miope.
Secondo l’Anm, sarebbe necessario approfondire le cause dei fenomeni sociali anziché ricorrere prevalentementeall’inasprimento degli strumenti penali.
La contrapposizione riguarda dunque il rapporto tra prevenzione dei disordini, libertà di manifestazione e strumentilegislativi di contrasto alla violenza.
Le manifestazioni hanno confermato un clima di forte tensione, mentre proseguono gli accertamenti sugli episodicontestati e sulle eventuali responsabilità individuali. (PRIMANOTIZIE)


