(PRIMANOTIZIE) ROMA – La richiesta di un contributo da cinque miliardi di euro al settore bancario diventa uno dei principali nodi politici della prossima manovra economica. Il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti difende l’ipotesi di intervento, ma nella maggioranza emergono posizioni differenti, mentre l’Associazione bancaria italiana manifesta la propria contrarietà.
Da Bangkok, dove partecipa agli incontri del Fondo monetario internazionale, Giorgetti ridimensiona le preoccupazioni per l’impatto del provvedimento.
«Sarà sostenibile, non morirà nessuno», afferma il ministro, riferendosi al contributo richiesto agli istituti di credito.
Tajani frena: «Servono prudenza e dialogo»
La proposta incontra tuttavia le riserve di Antonio Tajani, vicepremier e leader di Forza Italia.
Tajani invita alla prudenza e al confronto con il settore bancario, manifestando contrarietà all’ipotesi di un nuovo prelievo.
Le differenti posizioni evidenziano una questione ancora aperta all’interno della maggioranza, chiamata a individuare le coperture necessarie per finanziare la legge di Bilancio.
Il contributo da cinque miliardi rappresenta infatti una delle ipotesi discusse per sostenere gli interventi previsti dalla manovra.
Patuelli: «La Costituzione non prevede che alcuni debbano essere mazzolati»
Dura la reazione del presidente dell’Associazione bancaria italiana, Antonio Patuelli.
«Nella Costituzione non c’è scritto che alcuni debbono essere mazzolati», afferma il presidente dell’Abi, contestando l’impostazione del possibile intervento fiscale.
Patuelli richiama il principio costituzionale della capacità contributiva, sostenendo che eventuali misure dovrebbero rispettare criteri di equità e proporzionalità.
La discussione riguarda non soltanto il gettito previsto, ma anche le possibili conseguenze del provvedimento sul settore del credito e sui risparmiatori. Corriere della Sera
Sanità e magistrati, gli altri fronti della manovra
Tra le questioni ancora aperte figurano anche le risorse destinate alla sanità.
L’assessore lombardo al Welfare Guido Bertolaso ha manifestato preoccupazione per le indiscrezioni sui finanziamenti al settore, auspicando che non trovino conferma.
Un’altra polemica riguarda gli arretrati retributivi riconosciuti ad alcuni magistrati a seguito di sentenze del Consiglio di Stato, con importi che in determinati casi raggiungerebbero i centomila euro.
Nel dibattito economico intervengono anche i Giovani di Confindustria, che chiedono alla politica scelte strategiche di lungo periodo anziché misure orientate a risultati elettorali immediati.
Intanto, sul fronte dei trasporti, il caro carburanti alimenta la protesta degli autotrasportatori, con blocchi e disagi soprattutto nelle regioni meridionali. (PRIMANOTIZIE)


