Il senatore Francesco Boccia, presidente del gruppo del Partito Democratico, ha definito il voto sugli emendamenti alla legge elettorale una “prova di verità” per la maggioranza, sottolineando il caos interno e invitando a un salto di qualità in termine di credibilità e democrazia. Boccia ha illustrato in Aula gli emendamenti all’articolo 1 del disegno di legge elettorale, evidenziando una strategia unitaria delle opposizioni volta a superare le liste bloccate, garantire la parità di genere e rimuovere l’indicazione del candidato Premier sulla scheda elettorale.
“Se la maggioranza prenderà atto che questo nostro impianto non aiuta una parte o l’altra, ma aiuta la credibilità e la democrazia del Paese, allora vorrà dire che, in zona Cesarini, avrà fatto un salto di qualità, viceversa vorrà invece dire che per l’ennesima volta le istituzioni democratiche saranno state piegate agli interessi di una parte politica”, ha affermato Boccia. Ha inoltre ribadito che l’unità della Repubblica non è materia disponibile per gli accordi di coalizione.
Il senatore ha spiegato che gli emendamenti unitari delle opposizioni, tra cui quelli Pirondini, De Cristofaro, Boccia e Paita, propongono il superamento delle liste bloccate, la parità di genere attraverso la doppia preferenza e l’alternanza, ed eliminano il “Premierato nascosto” sulla scheda elettorale. Boccia ha denunciato le contraddizioni e la confusione nella maggioranza che, secondo lui, ha tentato di imporre la propria legge elettorale con forzature e piegando le regole alle proprie esigenze politiche.
Pur riconoscendo che la proposta delle opposizioni non trasforma la legge in una buona legge elettorale, per via di un premio di maggioranza sproporzionato, una soglia troppo bassa e problemi di compatibilità costituzionale, Boccia ha sottolineato che almeno si restituirebbe ai cittadini il diritto di scegliere i propri rappresentanti. Ha concluso affermando che la scelta della maggioranza è semplice: votare a favore delle preferenze o dimostrare di voler continuare a scegliere i parlamentari senza concedere ai cittadini il potere reale di scelta.
Leggi anche
- Evangelisti (FdI) chiede fondi per aggiornare la videosorveglianza in Emilia-Romagna
- Maria Elena Boschi: governo ha fallito e ora litiga sulla legge elettorale
- Oltre 200 persone a Marzamemi per Pietro Grasso e il racconto del Maxiprocesso




