“A pensare male degli altri si fa peccato, ma spesso si indovina”, asseriva un politico di rango come Giulio Andreotti facendo sua una massima di Papa Pio XI. E come non pensare che il Manchester United abbia peccato nei confronti del calciatore su cui aveva messo gli occhi, José Ederson, promettendogli fama albionica e lauto compenso, e della società Atalanta, che lo ha valorizzato e ne ha fatto un cardine del centrocampo, e con cui erano stati definiti i termini del trasferimento. Metterne in discussione l’idoneità fisica, un mese dopo il raggiunto accordo (45 milioni di parte fissa più bonus), ferisce la persona e il professionista, oltre che offendere e mettere in difficoltà l’Atalanta, che aveva pianificato di ridisegnare la rosa di centrocampo con la partenza del 27enne brasiliano. Che nel frattempo è stato convocato da Ancelotti per sostituire il romanista Wesley infortunato ed è scesa in campo al Mondiale contro Haiti e Norvegia. Tutto questo dopo una stagione in cui, dopo la pulizia al menisco del ginocchio destro eseguita a fine agosto dello scorso anno, ha collezionato 31 presenze in campionato, 9 in Champions League e 2 in Coppa Italia, risultando il quarto giocatore atalantino impiegato per più tempo dopo gli stakanovisti de Roon, Zappacosta e Djimsiti, con un totale di 3.169 minuti. Qualcosa non quadra nella vicenda, perché il secondo capitolo di visita mediche richiesto dalla controparte inglese sa tanto di pretesto. E mettere in discussione la medicina sportiva italiana è un vero e proprio boomerang. In quattro e quattr’otto, il Manchester United si è assicurato il 22enne Santos dal Chelsea per 60 milioni. Vero che in Italia sono partiti i saldi estivi, ma il valore di un giocatore resta tale e privarsene significa vedere corrispondere il giusto premio a lui e alla società proprietaria del cartellino. Allo stato attuale Ederson è virtualmente a disposizione di Maurizio Sarri e l’Atalanta, con il ceo Luca Percassi e il diesse Cristiano Giuntoli, è pronta a valutare nuove richieste per il centrocampista brasiliano. Al quale, perché no, nell’attesa potrebbe allungare il contratto in scadenza a giugno 2027. Ederson è stimato oltremodo in Spagna come pure ancora in Inghilterra, dove il Newcastle deve coprire il buco lasciato dalla cessione di Sandro Tonali al Tottenham di De Zerbi.




