La prima considerazione che rimbalza dalla Coppa del Mondo è che le prime otto Nazionali giocano con la difesa a quattro. Con quella a tre l’Atalanta ha fatto strada per un decennio, costruito una identità sostenuta da gioco e risultati che l’hanno promossa non solo tra le squadre di alta classifica a livello nazionale ma al top continentale. La scelta di optare per un modulo tattico basato su due difensori centrali e due esterni, affidandosi a un maestro delle geometrie variabili dal centrocampo in sù come Maurizio Sarri, è improntata a una logica di cambiamento che risponde anche alla necessità di affidarsi a una filosofia di gioco in grado di evolvere in termini di ritmo, intensità, imprevedibilità e sostenuta da qualità e talento. Le brevi immagini di mister Sarri intento ad osservare con attenzione i movimenti dei suoi giocatori alla prima seduta di allenamento sottintende la volontà di scrutare i dettagli e trasmettere la considerazione rivolta a tutti indistintamente. Lo sguardo al lavoro sul campo, che vede aggregati tanti giovani U23 e Primavera, è anche quello del ceo atalantino Luca Percassi e del neo direttore sportivo Cristiano Giuntoli. La ricostituzione del binomio Sarri-Giuntoli, nel decennio scorso insieme al Napoli, prelude a una sintonia che si trasmette dal livello tecnico-dirigenziale al terreno di gioco. La prima uscita stagionale sarà un’amichevole in famiglia tra la prima squadra di Sarri e la U23 affidata a Nicola Beati, in programma sabato 18 luglio alle 17 al centro sportivo di Clusone. Intanto, il Manchester United ha comunicato che, dopo le visite mediche supplementari a cui si è sottoposto Ederson, non procederà all’acquisto del centrocampista brasiliano, che quindi tornerà a disposizione dell’Atalanta, che contava di incassare 45 milioni. Un cifra da reinvestire per rinforzare la rosa di Sarri.




