Milan e Juventus sono in piena rivoluzione dirigenziale, ma entrambe devono scegliere il nuovo direttore sportivo. La società bianconera ha annunciato il nuovo amministrazione delegato, Giovanni Carnevali, che lascia dopo dodici anni il Sassuolo preso in gestione appena promosso in A. I maggiori candidati ad assumere il ruolo di direttore sportivo sono Matteo Tognozzi e l’ex Olympique Marsiglia Mehdi Benatia. I rossoneri hanno visto allontanarsi dai propri radar Ralf Rangnick, oggetto del desiderio per avviare il nuovo corso. La prima alternativa sembra essere Devin Özek, che si è svincolato dal Fenerbahce. Occhi puntati anche sul 45enne Markus Krosche, attuale ds dell’Eintracht Francoforte, che appare un profilo più duttile in un’area tecnica influenzata dalla presenza di Ibrahimovic. Hanno le idee decisamente chiare Roma e Atalanta. I giallorossi hanno accontentato Gian Piero Gasperini facendo arrivare da Bergamo Tony D’Amico, che sarà il nuovo Direttore Sportivo, ruolo finora ricoperto ad interim da Maurizio Lombardo. Partita in quarta con l’ingaggio del diesse Cristiano Giuntoli, affiancandogli la figura di Giuseppe Pompilio (negli ultimi tredici anni suo stretto collaboratore) in qualità di direttore dei processi sportivi, l’Atalanta ha rafforzato i quadri dirigenziali del vivaio con l’arrivo di Michele Sbravati, per oltre due decenni al Genoa e a cui è stato affidato il ruolo di direttore dell’area tecnica e di sviluppo dei giocatori del settore giovanile a supporto del Direttore Roberto Samaden.
Luca Percassi, ad Atalanta, con Cristiano Giuntoli (credits: atalanta.it)




