E’ bastata una stagione fuori casa per convincere i grandi club a indire un’asta per Marco Palestra, talento di fascia destra cresciuto nel vivaio atalantino. Sbocciato definitivamente a Cagliari, dopo l’esordio in maglia azzurra, Palestra è transitato metaforicamente da Bergamo solo per raccogliere le sue cose e fare i bagagli. Sembrava destinato a trasferirsi all’Inter come erede naturale di Dumfries, per una cifra di 50 milioni a cui aggiungere i bonus legati al rendimento del giocatore e le percentuali previste per una eventuale, successiva rivendita. Fino a quando sulla scena è piombato il Chelsea, che non solo ha offerto di più all’Atalanta, ovvero 57 milioni più 3 di bonus e il 10% in caso di rivendita, ma ha raddoppiato il valore del contratto stagionale al giocatore, da 2,5 previsti dall’Inter a 5 milioni netti all’anno per cinque anni. Palestra, a quanto pare, è stato ammaliato dalle parole di Xabi Alonso, il tecnico dei Blues con cui ha parlato in videocall. L’Atalanta non poteva che accettare l’offerta più generosa messa sul piatto dal Chelsea. Che, va ricordato, non prenderà parte alla prossima Champions League, ma evidentemente vuole tornare a primeggiare rinforzandosi con nuovi talenti.
Marco Palestra durante la convocazione nella Nazionale A (crediti: FIGC)




