Midterm Usa, trionfo dei democratici: conquistano Camera e Senato. Pesante sconfitta di Trump

(PRIMANOTIZIE) WASHINGTON, 4 NOV – Una sconfitta pesante per Donald Trump e una vittoria destinata a cambiare gli equilibri politici degli Stati Uniti. Le elezioni di metà mandato consegnano ai democratici il controllo della Camera dei Rappresentanti e del Senato, secondo le proiezioni diffuse da Decision Desk HQ e dalle principali emittenti americane.

Il Partito Democratico conquista seggi decisivi in Stati tradizionalmente repubblicani, ridisegnando la geografia politica del Paese e mettendo fine al controllo del Congresso da parte del partito del presidente.

Il risultato apre una fase di convivenza istituzionale tra la Casa Bianca repubblicana e un Parlamento a maggioranza democratica, destinata a incidere sull’agenda legislativa di Trump nei prossimi due anni.

Il presidente americano ha riconosciuto il risultato e rivolto le proprie congratulazioni agli avversari, dichiarandosi disponibile a collaborare. Ma sui social ha anche pubblicato l’immagine di un cappellino rosso, nello stile dei tradizionali copricapi Maga, con una sola parola: «Veto».

Democratici conquistano la Camera, Johnson ammette la sconfitta

La vittoria democratica alla Camera dei Rappresentanti è stata indicata dalle proiezioni di Decision Desk HQ, riportate da Bloomberg, mentre altri media americani hanno inizialmente mantenuto maggiore cautela nell’assegnazione definitiva della maggioranza.

A riconoscere il risultato è stato anche lo speaker repubblicano Mike Johnson, che ha ammesso la perdita del controllo della Camera.

Johnson ha ricordato come, storicamente, il partito del presidente in carica incontri spesso difficoltà nelle elezioni di metà mandato.

«Anche questa sera sembra che la storia sarà confermata», ha dichiarato.

La conquista della Camera consentirà ai democratici di esercitare un maggiore controllo sull’amministrazione e di condizionare l’approvazione delle principali iniziative legislative della Casa Bianca.

Senato, vittorie decisive in Texas, Kansas, Ohio e South Carolina

La svolta più significativa arriva dal Senato, dove i democratici riescono a conquistare seggi precedentemente controllati dai repubblicani.

In North Carolina, Roy Cooper ottiene una vittoria fondamentale, assicurando al partito uno dei seggi necessari per ribaltare la maggioranza.

In Texas, James Talarico supera il repubblicano Ken Paxton, sostenuto da Donald Trump, diventando il primo democratico a conquistare un seggio senatoriale nello Stato dal 1988, secondo le proiezioni di Decision Desk HQ.

Un altro risultato storico arriva dal Kansas, dove Adam Hamilton batte il senatore repubblicano Roger Marshall. Secondo le proiezioni, è la prima vittoria democratica per il Senato nello Stato dal 1932.

In South Carolina, Annie Andrews conquista un altro seggio repubblicano, secondo Nbc.

Anche in Ohio arriva un successo per i democratici, con Sherrod Brown che supera Jon Husted, secondo le proiezioni della Cnn.

Resta inoltre rilevante la sfida del Michigan, dove Abdul El-Sayed risulta in vantaggio su Mike Rogers nei dati parziali comunicati.

Texas, doppio colpo democratico: Talarico al Senato e Hinojosa governatrice

Il Texas diventa uno dei simboli della nuova avanzata democratica.

Oltre alla vittoria di James Talarico nella corsa al Senato, il partito conquista anche il governatorato con Gina Hinojosa, che supera il repubblicano uscente Greg Abbott, secondo quanto riportato dalla Cnn.

Si tratta di un risultato di particolare rilievo politico: il Texas non eleggeva una governatrice democratica dai tempi di Ann Richards, alla guida dello Stato dal 1991 al 1995.

La doppia affermazione rappresenta un cambiamento significativo in uno degli Stati più importanti per il peso elettorale e politico del Partito Repubblicano.

California e Iowa, nuove vittorie per i democratici

L’avanzata democratica riguarda anche le elezioni per i governatori.

In California, l’ex segretario alla Salute Xavier Becerra supera il repubblicano Steve Hilton nella corsa alla successione di Gavin Newsom, secondo le proiezioni dell’Associated Press.

Becerra diventa così, secondo il resoconto elettorale, il primo governatore di origine ispanica dello Stato dal 1865.

In Iowa, Rob Sand batte il repubblicano Zach Lahn, riportando il governatorato ai democratici per la prima volta dal 2006, secondo Nbc News.

Risultati che ampliano la portata della vittoria democratica oltre il Congresso, interessando anche le amministrazioni statali.

Trump riconosce la sconfitta: «Pronto a collaborare con i democratici»

Nonostante il risultato negativo per i repubblicani, Donald Trump ha assunto inizialmente un atteggiamento conciliante.

In un’intervista al New York Times, il presidente ha dichiarato di essere «assolutamente disposto ad accettare i risultati», assicurando la propria disponibilità a collaborare con la nuova maggioranza.

«Collaboreremo con i democratici, non vediamo l’ora di lavorare insieme a loro. Probabilmente troveremo un’intesa», ha affermato.

In un altro intervento alla Cbs, Trump ha rivolto le proprie congratulazioni ai democratici, ribadendo l’intenzione di lavorare insieme per il bene degli Stati Uniti.

Il presidente ha però ammesso di essere rimasto sorpreso dall’esito di alcune competizioni.

«Pensavo che alcuni candidati avrebbero fatto meglio», ha dichiarato a Fox, attribuendo parte delle difficoltà repubblicane anche alla situazione internazionale legata all’Iran.

Il cappellino con la scritta «Veto» e il futuro della presidenza

Accanto alle aperture al dialogo, Trump ha lanciato anche un messaggio politico attraverso i social.

Il presidente ha pubblicato la fotografia di un cappellino rosso, simile a quelli utilizzati durante le campagne Maga, ma con la scritta «Veto».

Un riferimento al potere costituzionale che consente al presidente degli Stati Uniti di respingere le leggi approvate dal Congresso.

Già nei giorni precedenti Trump aveva avvertito che, in caso di vittoria democratica, sarebbe diventato «Mr. Veto».

Parlando successivamente con Politico, il presidente ha però precisato di non voler trascorrere i prossimi due anni a bloccare sistematicamente i provvedimenti parlamentari.

«Mi hanno già chiamato e vogliono collaborare con me», ha assicurato.

Stati Uniti, si apre una nuova fase politica

La vittoria democratica modifica profondamente gli equilibri istituzionali americani.

Con il controllo di Camera e Senato, il Partito Democratico potrà condizionare il percorso delle iniziative legislative della Casa Bianca, esercitare un controllo più incisivo sull’amministrazione e incidere sulle principali scelte di politica economica e interna.

Trump conserverà i poteri costituzionali della presidenza, compreso il diritto di veto, ma dovrà confrontarsi con maggioranze parlamentari politicamente avverse.

Le elezioni di metà mandato segnano dunque una battuta d’arresto per il presidente repubblicano e una significativa affermazione dei democratici, capaci di conquistare seggi e governatorati anche in territori tradizionalmente conservatori. (PRIMANOTIZIE)

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