(PRIMANOTIZIE) ROMA, 4 NOV – La Svizzera rinuncia a chiedere il rimborso delle spese sanitarie sostenute per curare i cittadini italiani rimasti feriti nella tragedia di Crans-Montana. La decisione è stata comunicata dal presidente della Confederazione elvetica, Guy Parmelin, alla presidente del Consiglio Giorgia Meloni, che ha espresso soddisfazione per una soluzione destinata a sollevare le famiglie e lo Stato italiano da ulteriori oneri economici.
«Accolgo con grande soddisfazione la notizia, comunicatami dal Presidente Guy Parmelin, della rinuncia della Svizzera a chiedere il rimborso delle spese mediche dei feriti italiani della tragedia di Crans-Montana curati negli ospedali elvetici», ha dichiarato la premier.
Meloni ha sottolineato il significato concreto della decisione: «Sono felice di questa soluzione: nessun onere ricadrà sulle famiglie o sull’Italia».
Crans-Montana, la decisione della Svizzera sulle cure mediche
Il provvedimento riguarda le spese sostenute dagli ospedali svizzeri per l’assistenza sanitaria ai cittadini italiani coinvolti nella tragedia.
La Confederazione elvetica ha deciso di non richiedere il rimborso di tali costi, evitando che le spese possano gravare sulle famiglie dei feriti o sulle autorità italiane.
Si tratta di una scelta che assume particolare rilievo per le persone coinvolte e per i loro familiari, già impegnati ad affrontare le conseguenze della tragedia.
Nel comunicato non viene specificato l’ammontare complessivo delle spese sanitarie né il numero dei pazienti italiani interessati dalla decisione.
Meloni: «Vicini alle famiglie delle vittime e ai ragazzi feriti»
Nella dichiarazione, la presidente del Consiglio ha rivolto un nuovo messaggio di solidarietà alle persone colpite.
«Il mio pensiero va, ancora una volta, alle famiglie delle vittime e dei ragazzi feriti, che affrontano con straordinaria dignità e forza un dolore immenso», ha affermato Meloni.
La premier ha quindi ribadito l’impegno dell’esecutivo italiano a mantenere alta l’attenzione sulle necessità delle famiglie.
«A loro rinnovo la più sincera vicinanza del Governo italiano, che continuerà a stare al loro fianco».
Parole che accompagnano la decisione svizzera, considerata dal governo un risultato importante sul piano dell’assistenza alle persone coinvolte.
Il ringraziamento a Guy Parmelin e i rapporti tra Italia e Svizzera
Meloni ha espresso un ringraziamento diretto al presidente svizzero Guy Parmelin per la disponibilità dimostrata.
«Ringrazio il Presidente Parmelin per la sensibilità dimostrata», ha dichiarato.
La presidente del Consiglio ha inoltre sottolineato il valore diplomatico dell’intesa, evidenziando come la scelta delle autorità elvetiche rappresenti un segnale positivo nei rapporti bilaterali.
«Questa decisione conferma la solidità del rapporto tra le nostre Nazioni», ha concluso.
Nessun rimborso per le cure, un sostegno concreto alle famiglie
La rinuncia svizzera al rimborso delle spese mediche rappresenta un intervento di sostegno economico nei confronti delle famiglie italiane coinvolte nella tragedia.
Il provvedimento riguarda specificamente le cure prestate negli ospedali elvetici e non implica, sulla base delle informazioni diffuse, ulteriori decisioni relative a eventuali risarcimenti o ad altre spese.
La scelta comunicata da Berna elimina dunque la richiesta di rimborso delle prestazioni sanitarie interessate, evitando nuovi oneri a carico delle famiglie e dell’Italia.
Una decisione accolta favorevolmente dal governo italiano, che ribadisce la propria vicinanza alle vittime e ai feriti di Crans-Montana. (PRIMANOTIZIE)


