L’Asl Toscana, centro in prima linea in prevenzione e diagnosi precoce dei tumori del cavo orale, informa sui percorsi tempestivi da intraprendere e sulle opportunità di sopravvivenza
Firenze. «L’Odontoiatra è quello specialista che con maggior frequenza ispeziona il cavo orale del paziente e che per questo ha maggior opportunità di individuare lesioni sospette, la diagnosi differenziale non è sempre semplice ed alla portata di tutti e spesso occorre il concorso di più specialisti per definire natura della lesione ed avviare un corretto percorso terapeutico».
(PRIMANOTIZIE) Lo dichiara il dottor Luca Lillo, direttore SOC Odontoiatria della Ausl Toscana Centro in occasionevdel Oral Cancer Day 2025 quando i medici specialisti in otorinolaringoiatria ed odontoiatra della Asl Toscana Centro hanno ricordato ai cittadini i percorsi ad accesso rapido dedicati e gestiti sul territorio in modo multidisciplinare.
«In Azienda Usl Toscana Centro – prosegue il direttore Luca Lillo – l’Odontoiatria ha attivato un numero telefonico aziendale specifico ed una mail ai quali i dentisti privati possono rivolgersi per attivare il primo contatto e l’inserimento di un paziente nel percorso diagnostico terapeutico, senza attese. L’operatore è in grado di prenotare la visita con uno dei 5 Odontoiatri esperti in Patologia Orale della nostra Unità operativa, nella sede più prossima al paziente nel minor tempo possibile».
«La porta di accesso per queste problematiche può essere anche l’Otorinolaringoiatria – spiega Gianluca Leopardi, Direttore dell’Otorinolaringoiatria Firenze- Empoli e dell’Area Chirurgica Testa collo della Asl Toscana centro – in questo caso attraverso l’Aiuto Point degli Ospedali di Empoli e di Firenze San Giovanni di Dio. L’attesa per la prima visita è di una settimana al massimo e il completamento dell’intero iter diagnostico in caso di neoplasia testa-collo si conclude entro un mese nel 90% dei casi. In ambito otorinolaringoiatrico durante la prima visita specialistica viene spesso eseguita una “bio-endoscopia”, tecnica questa che permette di valutare la vascolarizzazione delle lesioni presenti, andando a definirne il grado di sospetto. Se indicato si procederà quindi, spesso nella stessa seduta, all’inquadramento bioptico». (PRIMANOTIZIE)


