(PRIMANOTIZIE) ITALIA – Un’indagine internazionale coordinata dalla fondazione spagnola Civio e realizzata nell’ambito dell’European Data Journalism Network ha evidenziato che gli strumenti pubblici di sostegno al reddito in Italia non sono sufficienti a garantire una vita dignitosa alle persone in povertà. La ricerca ha coinvolto diverse realtà europee, compresa la Fondazione Openpolis in Italia, che ha analizzato in particolare l’impatto di misure come il Supporto per la formazione e il lavoro (Sfl) e l’Assegno di inclusione (Adi), introdotti nel 2024 in sostituzione del reddito di cittadinanza.
Secondo lo studio, anche nei paesi dell’Unione Europea con un reddito minimo garantito o forme analoghe di sostegno, tali misure non bastano a superare la soglia di povertà per una persona sola. In Italia, il sostegno offerto copre la quota più bassa della soglia di povertà per una coppia senza reddito con due figli: l’Assegno di inclusione copre solo il 30% della soglia di povertà, mentre il Sfl, che prevede un’indennità di 500 euro al mese per chi non accede all’Adi, non raggiunge neppure la metà di tale soglia.
La Fondazione Openpolis rileva che quella attuale non è un’emergenza passeggera ma una situazione strutturale che la politica non può più ignorare. Il rischio è che il problema della povertà si aggravi ulteriormente, aumentando l’impatto sulle comunità più fragili del paese. (PRIMANOTIZIE)


