(PRIMANOTIZIE) GIZZERIA – Otto chilometri di area protetta lungo la costa di Gizzeria sono oggi a rischio degrado nonostante il loro valore naturalistico e storico. I Laghi La Vota sono infatti invasi da detriti, rifiuti, ristagni e una crescente presenza di zanzare, con fondali che richiedono un recupero ambientale profondo e continuativo.
L’Associazione Costruttori Nautici dei Due Mari, con il presidente Claudio Guarascio, ha sottolineato la disponibilità dei pescatori locali, che vivono quotidianamente il mare e conoscono bene i bacini, le correnti e i fondali, a partecipare attivamente alla bonifica insieme alla Regione Calabria. Questa collaborazione prevede interventi sia sulla superficie sia sotto il livello dell’acqua, utilizzando competenze e autorizzazioni specifiche.
Guarascio evidenzia che non basta rimuovere i rifiuti visibili: occorre intervenire sul sistema delle acque, attraverso monitoraggi, verifiche della qualità delle acque e dei sedimenti, interventi idraulici dove necessari e un programma di manutenzione continuativa che rispetti gli equilibri dell’ecosistema. Soltanto così si eviterà di ritrovarsi presto nelle stesse condizioni di degrado.
Il percorso istituzionale comprende già iniziative previste dalla Regione Calabria e un progetto da 192 mila euro del Comune di Gizzeria per il recupero delle aree di Pesceanguille e La Vota, ammesso a finanziamento. L’appello è a convogliare questi interventi in una programmazione più ampia che coinvolga Regione, Comune, enti tecnici e marinerie locali per affrontare anche le criticità sommerse e la funzionalità idraulica dei bacini.
Dal 2024 i Laghi La Vota sono Riserva naturale regionale, riconoscendo la biodiversità del luogo, dove acque dolci e salmastre si incontrano. Questa ricchezza implica una gestione attiva per garantire salubrità, sicurezza e fruibilità. L’azione condivisa tra Regione e Ente Parchi Marini Regionali, con il diretto coinvolgimento dei pescatori, punta alla bonifica, alla riqualificazione e alla promozione di una fruizione sostenibile dell’area protetta.
“I pescatori ci stanno offrendo una dimostrazione straordinaria di attaccamento al territorio,” conclude Guarascio. “Le istituzioni devono raccogliere questo segnale. La priorità è restituire salubrità all’ambiente, intervenendo con competenza anche dove lo sguardo non arriva. Solo così si potrà rilanciare una funzione marittima storica senza dover scegliere tra ambiente e lavoro, ma coinvolgendo chi vive il mare come protagonista della sua tutela”. (PRIMANOTIZIE)


