Una goleada per due: quella della Germania che ne segna 7 a Curacao, subendo il gol del momentaneo pareggio che già da solo fa la storia per la piccola isola caraibica, e della Svezia, con una manita impietosa alla Tunisia. Doppia botta e risposta tra Olanda e Giappone con gli Orange e Costa d’Avorio che beffa al 90’ con l’ex atalantino Diallo l’Ecuador fermato da pali e traverse.
Dopo un primo tempo a reti bianche, con il solo Malen a minacciare la porta nipponica, l’Olanda ha trovato il vantaggio due volte, ma il Giappone impostato con il 5-4-1 ha risposto con Nakamura e Kamada, che ha fatto centro di testa all’89’. La tattica finale di Koeman, che nella ripresa ha schierato Koopmeiners alto a sinistra, non convince. Gli olandesi si tolgono la maglia per autografarla e metterla all’asta a favore di un centro per l’oncologia pediatrica. Evviva.
La Svezia irrompe sulla scena del Mondiale con due pezzi da novanta in attacco. Alexander Isak del Liverpool e Viktor Gyökeres dell’Arsenal segnano un gol a testa, mentre Yasin Ayari, di padre tunisino, segna una doppietta alla nazionale del suo paese d’origine.
A metà del primo tempo di Germania-Curacao, quando il caraibico Comenencia (ex Juve Next Gen)ha segnato uno storico gol al quarantenne portiere tedesco Neuer facendo 1-1, qualcuno ha pensato che potesse maturare un altro risultato a sorpresa. Così non è stato perché i tedeschi alla fine sono andati a segno con Nmecha, Schlotterbeck, Musiala, Brown, Undav e due volte Havertz. Le telecamere hanno inquadrato uno cartello che sintetizzava il senso della presenza di Curaçao in questo Mondiale: ““Piccolo paese, grandi sogni”. Con 185mila abitanti, l’isola caraibica potrebbe essere un sobborgo di Houston che ne conta 3 milioni. Un gol è tanta roba. Lo hanno capito tutti ed è stato bello vedere alla fine i giocatori delle due squadre a cerchio abbracciati.
Tra Ecuador e Costa d’Avorio poteva scapparci uno 0-0 spettacolare. Invece, l’ha risolta Amad Diallo a favore degli ivoriani, dopo che il lungo dominio dei sudamericani che erano imbattuti da 19 partite e hanno impattato tre volte contro i legni. La conferma più bella è arrivata da Yan Diomande, giocatore del Lipsia che ha confermato di essere un vero talento e un uomo in più per la Costa d’Avorio.
Nella foto: Kai Havertz, player of the match di Germania-Curacao 7-1 (crediti: X @FIFAWorldCup)




