ROMA – Dopo il rientro in Italia di tutti gli attivisti della Global Sumud Flotilla che erano stati arrestati e fatti oggetto di maltrattamenti dalle autorità israeliane, non si placano le accuse rivolte al governo di Tel Aviv per l’azione di fermo avvenuta in acque internazionali ed in violazione con i diritti umanitari come ha raccontato la portavoce della Flottilla, Maria Elena Delia: “Ci hanno picchiato e messo le manette costringendoci a stare in ginocchio utilizzando teaser e proiettili di gomma”.
Dal governo italiano è arrivata la ferma condanna delle azioni ma dalle opposizioni si chiedono ulteriori sanzioni nonostante lo scorso anno fossero già stati interrotti gli accordi economici bilaterali. Si chiederà di alla Comunità internazionale di formalizzare sanzioni personali al ministro della Sicurezza israeliano, Ben Gvir che in alcuni filmati postati sui social dal suo staff irrideva i prigionieri.




